sabato 29 settembre 2012

Non spetta ai giornalisti indagare, ma alle Polizie...specie se lo si fa all'estero

... in paesi con usi e costumi diversi dai nostri (in questo caso a Cuba), con una mentalità e leggi che non sono le nostre. Insomma, noi italiani, sempre così filoamericani, smettiamola di fare i padroni fuori casa nostra! I giornalisti hanno spesso l'arroganza e la superiorità intellettuale di pensare che le regole deontologiche della loro professione valgano ovunque, in ogni paese in cui vanno, ritenendo che siano le piu' giuste, le piu' all'avanguardia. Ma non è così. E' successa una cosa simile anche nella vicenda dei Marò in India, i due militari italiani hanno commesso idealmente lo stesso errore culturale. Non è vero che le nostre regole sono le migliori, scritte o non scritte che siano. Occorre da parte nostra piu' umiltà e rispetto delle leggi e delle culture altrui. In questo caso specifico, lasciamo soprattutto che siano le rispettive Polizie, in accordo tra loro, a condurre questo genere di indagini, e non i giornalisti. Spero che questa vicenda possa rappresentare per loro e, mi auguro, per l'intero mondo del giornalismo italiano, una buona lezione (di vita).

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Cuba, fermati e rilasciati quattro inviati italiani
Indagavano sull'omicidio dei coniugi di Lignano Sabbiadoro. Per loro 10 ore di fermo imposti dalle autorità cubane per un'irregolarità relativa al visto turistico.

La giornalista di Mediaset, Ilaria Cavo.

Ilaria Cavo, giornalista Mediaset, il suo operatore Fabio Tricarico, il cronista del Messaggero Veneto, Domenico Pacile e il fotoreporter del Corriere della Sera, Stefano Cavicchi sono stati fermati nella notte dalle autorità locali e rilasciati dopo diverse ore. Stavano intervistando Reiver Laborde Rico, il fratello 24enne di Lisandra, la giovane che ha confessato il delitto dei coniugi avvenuto il 19 agosto. Saranno probabilmente espulsi.

L'AVANA - "Pensavo addirittura che fossero venuti ad arrestare Reiver Laborde Rico, il giovane 24enne ritenuto complice dagli inquirenti italiani della sorella Lisandra, rea confessa del duplice omicidio di Lignano. Invece le forze dell'ordine cubane erano lì per noi. Hanno fatto irruzione nell'appartamento di Rico, che io e i miei colleghi stavamo intervistando, hanno ripulito le schede di tutto il girato fatto e ci hanno sequestrato e condotto in caserma". Così Stefano Cavicchi, fotoreporter del Corriere della Sera racconta la vicenda successa a lui e altri tre inviati italiani, a Cuba per realizzare un reportage sul delitto dei coniugi di Lignano Sabbiadoro 1. Ilaria Cavo, giornalista Mediaset, insieme al suo operatore Fabio Tricarico, al cronista del Messaggero Veneto Domenico Pecile e al reporter del quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli sono stati arrestati nella notte dalle autorità cubane mentre facevano il loro lavoro. Rilasciati dopo diverse ore, sono stati trasferiti all'Avana da cui con tutta probabilità saranno rimpatriati.

LA TELEFONATA DEL FOTOREPORTER CAVICCHI - "Ora siamo a Camaguey, un paese di 300mila abitanti", ha spiegato ancora Cavicchi raggiunto telefonicamente da TgCom24. "Dopo 12 ore di interrogatorio, due ore fa, siamo stati
riaccompagnati: io in hotel, gli altri giornalisti sono insieme in una casa, sempre scortati dalle forze dell'ordine". "Ci hanno portato via i passaporti", ha concluso, "e hanno cancellato filmati e fotografie dalla memoria di macchine e telecamere. I quattro sono stati fermati ufficialmente perché in possesso di un visto turistico pur trovandosi a Cuba per motivi di lavoro. Gli inviati, tuttavia, dichiarano che al momento dell'arresto non avevano attrezzature da professionisti, ma solo piccole videocamere e compatte.

Il commento di Brachino. Il fatto è avvenuto ieri sera e la rappresentanza diplomatica italiana è stata immediatamente avvertita. "Ilaria - ha spiegato Brachino - non ha fatto nulla di illegale. Stava tornando a L'Avana, dopo aver realizzato una parte del reportage, quando è stata fermata dalle autorità locali. Ha realizzato interviste assolutamente lecite". La Cavo e gli altri inviati erano sulle tracce di Reiver Laborde Rico, il fratello 24enne di Lisandra, la giovane che ha confessato il delitto di Paolo Burgato e Rosetta Sostero, avvenuto a Lignano Sabbiadoro il 19 agosto scorso. Il giovane è ritenuto dagli inquirenti complice nel delitto. La Cavo, ha spiegato TgCom24, è stata "arrestata per motivi a noi ancora poco chiari".

Il possibile rimpatrio. Secondo il viceambasciatore italiano a Cuba, Pietro De Martin, la sanzione più probabile per i giornalisti sarà l'espulsione dal Paese e il rimpatrio. "Se verrà confermata la violazione dello status migratorio, la sanzione comminata sarà espulsione dal paese e rimpatrio", ha detto a Tgcom24. "Rassicuro sulla tipologia di procedimento in corso, in realtà è un procedimento amministrativo, non giudiziario - spiega De Martin - i giornalisti sono entrati con un visto per turismo ma stavano svolgendo attività giornalistica. La competenza è dell'ufficio di immigrazione della città di Camaguey che si trova a 600 km dall'Avana."  "Considerate le diverse tipologie di visto, le autorità migratorie ritengono che ci debba essere una stretta correlazione tra il visto e l'attività effettivamente svolta", precisa il viceambasciatore. "Ci attendiamo una decisione nell'arco delle prossime ore, difficilmente credo che si vada oltre. Ovviamente - conclude De Martin - con le cautele del caso".

L'intervista a Rico. I reporter italiani sono riusciti comunque a parlare con Reiver Laborde Rico, come confermato anche dalle parole di Brachino 3. Oggi, infatti, Domenico Pecile firma, sul Messaggero Veneto e sul Piccolo, un'intervista al presunto complice di Lisandra 4 nel duplice omicidio di Paolo Burgato e Rosetta Sostero. Rico, secondo quanto riportano i quotidiani, si sarebbe intrattenuto con l'inviato per qualche minuto, per sostenere la propria innocenza. "Io con il delitto non ho nulla a che fare. Non sono scappato a Cuba, ma sono tornato perché stava nascendo la mia seconda figlia. Lo avevo detto a tutti, anche alla mia titolare della sala giochi", ha dichiarato Rico all'inviato. In merito all'arresto della sorella, Lisandra, il giovane ha aggiunto: "Mia sorella è stata costretta a dire quelle cose, non c'entriamo nulla. E' opera di gente con le palle". Infine, "la notte del duplice omicidio ero a casa, tranquillo, perché aspettavo di partire".


Tratto da  repubblica.it

Grillo: "La rabbia italiana potrebbe fare impallidire quella spagnola"

Un Paese sull'orlo di una crisi di nervi 
Negli scontri di Madrid tra i manifestanti e la Polizia davanti al Parlamento c'era qualcosa di nuovo. Le immagini non trasmettevano solo le cariche, le manganellate, i corpi di persone incoscienti trascinate di peso a cui ormai siamo abituati, ma un clima da guerra civile. I manifestanti avanzavano indifferenti ai colpi, non si curavano delle conseguenze, delle denunce e della galera. Non erano black block, ma gente normale con la faccia rassicurante del vicino di casa senza più niente da perdere. Avevano la stessa faccia dell'operaio dell'ALCOA che a Roma si diceva disposto a morire piuttosto che rinunciare al posto di lavoro che gli consente di mantenere la famiglia o la disperazione dei lavoratori dell'ILVA che sanno di barattare un misero stipendio con la salute e con la morte dei loro stessi figli. Non sono solo le aziende italiane a chiudere o a fuggire in Europa per sopravvivere, anche le multinazionali se ne vanno o tagliano il personale come la Fnac e la McDonald. Licenziano centinaia di persone, un numero che ormai non viene nemmeno preso in considerazione dai media, non fa più notizia.
La rabbia spagnola è contro le misure del governo, contro una povertà che si credeva superata per sempre, contro la politica della BCE, non è rivolta contro le ruberie dei politici, contro uno Stato predone e arrogante, contro leggi disegnate su misura dai parlamentari per rubare nella legalità. Rajoy e il suo predecessore Zapatero non sono accusati di truffa, malversazioni, corruzione, appropriazione indebita. Eppure, negli occhi degli spagnoli alla Puerta del Sol che gridavano "No nos rapresentan!" o "La voce del popolo non è fuorilegge", c'era una rabbia che mi ha ricordato la folla fuori dal palazzo di Ceaucescu prima che fuggisse in elicottero diretto verso la sua fine. In Italia i politici hanno persino lo stomaco, dopo decenni di silenzio, al presagire dei forconi alle porte, di dichiarare di voler urgentemente una legge anti corruzione, di cambiare la legge elettorale, di ridurre gli stipendi dei politici, di abolire i vitalizi parlamentari. Meretrici pitturate che si fingono vergini per proporre un nuovo matrimonio ai cittadini. Nessuno ammette le proprie colpe, nessuno lascia la poltrona spontaneamente senza l'intervento della magistratura, nessuno denuncia il collega corrotto, nessuno rinuncia all'ultimo euro rubato "a norma di legge" alla collettività. Intanto il corpaccione dell'Italia si muove sempre più lentamente, ondeggia, barcolla. Si tiene ancora in piedi, ma senza ragione apparente, come un vecchio ubriaco prima di collassare, all'improvviso. Rigor Montis è tornato dagli Stati Uniti con in tasca il reincarico, mentre coloro che hanno affossato l'Italia negli ultimi decenni, si propongono senza pudore come salvatori sugli schermi televisivi intervistati dai loro servi. La rabbia italiana potrebbe fare impallidire quella spagnola. Dio fa impazzire coloro che vuole perdere.


Fonte:  beppegrillo.it

Los manifestantes del 29S vuelven a cercar el Congreso en Madrid

Convocados bajo el lema "si no sales a la calle estás de acuerdo con los recortes", los manifestantes españoles se movilizan en Madrid en las cercanías del Congreso de los Diputados para 'rodearlo' y para pedir la dimisión del Gobierno y el inicio de un proceso constituyente. Esta es la tercera protesta que se lleva acabo en la capital española. La jornada del 25S degeneró en violentos choques entre la policía y los activistas, dejando como resultado 35 detenidos y más de 60 heridos. Mientras, durante la protesta del 26S se registraron episodios aislados de brutalidad policial, se practicaron tres detenciones y tres personas sufrieron heridas leves.

venerdì 28 settembre 2012

Discurso completo de Julian Assange ante la Asamblea General de la ONU

El fundador de WikiLeaks, Julian Assange, apareció hoy entre los relatores en la Asamblea General de la ONU. Habló de los derechos humanos, de la política de EE.UU., de la tragedia personal de Bradley Manning y de los cambios en el mundo.

El fundador de WikiLeaks subrayó la diferencia entre las palabras y las acciones de Estados Unidos, alabó lo que dijo el presidente Barack Obama, pero señaló que se acabó el tiempo de la mera retórica sin acciones.

"Felicitamos y estamos de acuerdo con las palabras de que se puede lograr la paz. Pero el tiempo de las palabras ha terminado. Es hora de que EE.UU. cese la persecución de WikiLeaks, nuestra gente y nuestras fuentes", dijo.

"La investigación en contra de WikiLeaks no tiene precedentes por su escala. Es hora de que el presidente Obama haga lo correcto y se una a los cambios en el mundo", declaró Julian Assange.


giovedì 27 settembre 2012

ETA emplaza a la izquierda abertzale a superar "errores y carencias"

- Dice que es necesario organizarse para la "construcción nacional",
- "Sería un error conformarse con lo logrado" apunta ETA,
- Además, se jacta de haber dado pasos para construir la paz,
- Pide diálogo con España y Francia y las acusa de "prolongar el sufrimiento"
.

mercoledì 26 settembre 2012

La 'huelga de hambre' de Martha Beatriz Roque en Cuba

Cuba desmontó otro show mediático orquestado desde Estados Unidos como parte de la campaña difamatoria contra la Revolución, esta vez protagonizado por Martha Beatriz Roque.

Miren esa "dama del aguacate" por la ventana, sin verguenza!

'Rodea el Congreso': Violentos choques nocturnos entre los manifestantes y la Policía en Madrid

La protesta 'Rodea el Congreso' que clama en Madrid contra los políticos que "tienen secuestrada la democracia", ha degenerado en fuertes choques entre los manifestantes y los agentes de seguridad. La carga policial dejó al menos 14 activistas heridos, tres de los cuales fueron trasladados al hospital. Se informa de que una persona está en estado crítico. La policía mantiene a raya a los manifestantes, que intentan saltar las barricadas, usando porras y gases lacrimógenos y acordona la plaza ante la Cámara Baja con autobuses policiales. Ya se han practicado al menos 22 detenciones. 
   

Commenti principali

Que grande el de Blanco que llega con la patada voladora!!
Hans Flores Avalos

Minuto 1:16, el de blanco, esa es la actitud!!
Chema Chin Animo

Valientes Españoles, Que El pueblo de México esta con ustedes Dios los vendiga.
JuanCarlosOficial

Si somos más porque nos dejamos intimidar por 10??? qué pasa? CristhianRamirez8

Bien dicho
LUIS ROCHA in risposta a 89pauvs

Eso quiere decir que no sacarìas ni la lengüa, el que hace no dice lo lleva a cabo
LUIS ROCHA in risposta a lucasdaniel2711

con V de VIOLENCIA
Oskar TRAKONER in risposta a ModoMusicHHR

solo falta que USA se involucre en un futuro golpe de estado
zucaraman1

Fico feliz em ver essa espanha de merda afundar no caos mesmo tendo roubado e estuprado por tantos séculos a america latina.
igor2000267

El hombre de blanco se lleva los laureles del César!...pinches policías maricas, sin un tolete, un casco y un escudo son iguales a nosotros! Si así nos uniéramos como pueblo en momentos cruciales como lo han demostrado nuestros hermanos españoles otro mundo nos depararía a tod@s!. ¡¡A por todas! VENCEREMOS!!
chemiliopatagon

toda la razon. si te das cuenta portugal españa italia grecia. donde estan posicionadas en el mapa de europa? abajo quien tiene el dinero en el mundo los de arriba .los paises mas pobres del mundo estan en el hemisferio sur. pura coincidencia?
Oskar TRAKONER in risposta a Luis Lopez

domenica 23 settembre 2012

Spagna: c’è la crisi, si emigra a Cuba!


da nuovaresistenza.org

Sono duemila al mese i disoccupati spagnoli che fuggono dall’Europa per raggiungere Cuba. Ma come non era un lager a cielo aperto? Ecco come il socialismo cubano attira nei tempi di crisi.

Ci raccontano, e lo fanno ormai da anni, che il capitalismo è bene e il socialismo è male. Una sorta di manicheismo che nasconde la realtà, ovvero che il capitalismo ha fallito, e la miseria e la disoccupazione che hanno travolto l’Europa sono li’ a dimostrarlo. L’Europa chiede sofferenza, austerity, e per cosa poi? Per tenere in piedi un sistema ingiusto, e salvare soprattutto la poltrona di banchieri, affaristi, speculatori ed evasori, che sono poi quelli che hanno causato materialmente la crisi. Non c’è da stupirsi quindi che i giovani europei decidano di abbandonare baracca e burattini per andare a vivere altrove. E, povero per povero, perchè non andare a vivere in un Paese dove essere poveri non è considerata una colpa?

Avranno pensato questo i circa duemila spagnoli che ogni mese si imbarcano per L’Havana, e anche chi scrive ci sta facendo un pensierino. Per quale motivo dover faticare, umiliarsi e farsi sfruttare in lavori stressanti, malpagati e frustranti quando altrove si può abbracciare un nuovo modo di vivere e di organizzare la realtà? Causa soprattutto della crisi economica, dell’altissima disoccupazione e dei tagli al welfare e ai sussidi, dal 2009 sono emigrati in totale quasi 350.000 spagnoli. 114.057 soltanto nei primi mesi di quest’anno, dei quali 83.763 sono emigrati verso il continente americano e 26.222 verso altri paesi europei. Tra coloro che sono rimasti in Europa gli emigranti hanno privilegiato la Francia (8.273), scegliendo poi la Gran Bretagna (4.780), la Germania (3.262) e la Svizzera (3.141). La maggioranza degli spagnoli prova la carta dell’Argentina, ma sono sempre di più quelli che si trasferiscono a Cuba, anche giovando della vicinanza lingustica. In alcuni casi si tratta di cittadini spagnoli con origini cubane o latinoamericane, ma non nella maggior parte dei casi. Gli emigranti sono per lo più giovani con un’età compresa tra i 25 e i 35 anni, con un buon livello di formazione in molti casi anche specialistica e qualificata. E spesso single. Certo questo sarà un brutto colpo per i destri e sinistri scatenati contro Cuba, personaggi che istericamente blaterano contro la Repubblica cubana ignorando gli ottimi livelli raggiunti da Sanità e Istruzione. I dollari nella vita non sono tutto, anche essere gratificati per le proprie conoscenze può significare qualcosa per qualcuno, con buonapace del capitalismo che misura tutto con una sola parola: il profitto.


Fonte - luna_rossa, 23 settembre 2012

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?


GRILLO A PARMA VS GIORNALISTI - SIETE VOI IL CANCRO



Commenti

Ciò che dice Grillo mi sembra talmente chiaro e limpido che non posso credere che i giornalisti non lo recepiscano. Evidentemente manca la volontà di recepire...
(RossoneroTuttaLaVita)

Beppe è un uomo con due coglioni GRANDI come un hotel (5 stelle si intende) ragazzi!
(Saverio Aceto)

Ma è così difficile capire che l'unica soluzione per eliminare tutto il marcio in Italia è votare 'sto benedetto movimento 5 stelle ?!?!? ... santo dio mi viene il vomito vedere e sentire le faccie di 'sta merda che c'è a Roma e nelle regioni e provincie...
(loreskaski)

FORZAA BEPPEEEEE SEI UN GRANDEEE!!!
(MrDallasTan)

O non capiscono una beata mazza, o sono completamente asserviti al potere.... La seconda che ho detto???
(capitanpravda)

Perchè hanno dovuto dire che c'era solo mezza piazza, circa 1000 persone.
(andrea1000900805)

Certo dio mio, che paura Casaleggio... ma ancora che la menate con 'sta cazzata, fate ridere i polli.
(Henry Gale)

L'ho sempre pensato: il problema dell'Italia è l'informazione. Nessuno ha mai parlato del vero problema della crisi dell'Euro, a partire dai vari Santoro e Formigli. L'informazione capitanata da repubblica e il corriere, giornali di partito e di imprenditori, che fanno informazione pilotata e a favore del proprio regime. Poi ci sono i giornali vergogna di Libero e del Giornale, ma quelli sono un caso a parte. Perché non li consideravo nemmeno dei giornali. La gente vota perché si informa da loro.
(Sbarabbapilo)

IL CANCRO DELL'ITALIA, MMERDE!! I LECCACULO DEI PARTITI, SONO COME UNA MALATTIA AUTOIMMUNE , CHE MANGIA IL CORPO DALL'INTERNO, DA IMPICCARE TUTTI QUELLI CHE METTONO LA SCUSA DEL LAVORO DAVANTI ALL'AMORE DEL VERO!!
(natharaja)

Perché non va al TG questo servizio?
(rapcagliari)

GRILLO A PARMA SU MONTI - QUELLO CHE IL CORRIERE NON MOSTRA

http://www.byoblu.com Il Corriere della Sera riporta molte frasi di Grillo. Ma stranamente si è lasciato scappare queste.. Aiutiamoli a ricordare.



Commenti principali

tg rai3 ore 19: "grillo a parma poche persone al comizio";
tg rai3, direttore bianca berlinguer, figlia di enrico berlinguer (politico pci), nipote di cossiga (politico), sposata con un politico.
Ecco i nostri giornalisti che ci dovrebbero informare.

(nessuno1961)

Grillo avrá pure tutti i difetti del mondo ma una cosa la sa fare bene: fa tremare i poteri. Un comico, quasi da solo, ha messo in ginocchio decenni di lavoro politico sottobanco. Ma la maggior parte ci patisce parecchio. E ci patisca pure!
(tommaso bellone)

Beppe Grillo torna a parlare a Parma 22 settembre 2012

Dopo lo "sputtanamento del movimento" da parte di uno dei suoi, Beppe Grillo torna a parlare a Parma e a dire la sua su tutto. Video trasmesso anche dai tg di regime Mediaset ma montato a dovere e censurato quasi totalmente.

sabato 22 settembre 2012

Detrás de la noticia: La fuerza y el orden

El movimiento Ocupa Wall Street cumplió más de un año de existencia, cosechando tanto admiración, como escepticismo. En la última década los golpes e intentos de golpes de estado en América Latina encontraron un rechazo de los organismos regionales. Y EEUU estudia la posibilidad de usar su ejército dentro del país con el pretexto de mantener la paz.

martedì 18 settembre 2012

Multe: aumenti scandalosi in 10 anni siamo a +1512%


 di Agnese Ananasso

Italia, paese di multati. Se ci fosse un campionato europeo il Bel Paese salirebbe sul gradino più alto del podio dell’incremento delle multe automobilistiche negli ultimi 10 anni, con un bel +1.512%. È quanto emerge dall’indagine svolta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche Antonella Di Benedetto di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti. it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani.

Un lavoro enorme che ha messo a confronto i dati delle Polizie locali e stradali dei singoli stati dell’Ue. Dopo l’Italia, nella triste lista degli incrementi figurano la Romania con il 341%, la Grecia con il 315%, la Bulgaria con il 285%, l’Estonia con il 236%, la Slovacchia con il 222% e Cipro con il 194%. I Paesi dove l’aumento è stato più basso sono Francia con il 46%, la Spagna con il 44%, il Belgio con il 41%, l’Inghilterra con il 38, la Germania con il 23 e infine la Svezia con il 19.

Se si analizza la distribuzione territoriale italiana, il Nord Est è l’area con la maglia nera, con un +1.534%, seguito dal Centro con il 1.515%, dal 1501% del Nord Ovest, mentre sotto l’incremento medio si collocano il Sud (+1.496%) e le isole (+1.432%).

Secondo la ricerca a Milano, Napoli e Aosta viene elevata una multa ogni 10 secondi; a Roma, Torino e Venezia una ogni 12; a Genova, Firenze e Bari ogni 13, a Pescara, Bologna, Ancona e Perugia una ogni 15, mentre a Caserta, Verona e Palermo una contravvenzione ogni 19 secondi. Si sale a 24 a Potenza, Reggio Calabria, Cagliari e Campobasso.

“Solo due italiani su dieci pagano la multa senza contestazione” dice Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti. it “mentre l’80% impugna il verbale innanzi al Prefetto o al Giudice di pace”.

Fare contravvenzioni è diventato un bel sistema per far cassa in un periodo di magra delle casse degli enti locali, spesso installando dispositivi anche non omologati che rilevano l’invasione di corsia preferenziale o l’ingresso in ztl. Senza parlare di tutor e autovelox che invece di essere piazzati per ridurre la velocità sono sistemati ad arte per “fregare” gli automobilisti. Ecco perché tanta gente fa ricorso. Ma anche i ricorsi sono diventati un modo per far cassa. Anche il ricorso al giudice di pace è infatti diventato oneroso. Per esempio se si riceve una contravvenzione per essere passati su una corsia preferenziale dove la rilevazione sia fatta da un dispositivo Sirio Ves 1.0, che è omologato solo per le infrazioni relative all’accesso in zone a traffico limitato, oppure perché il tutor che ha segnalato l’eccesso di velocità non è stato revisionato, si può fare ricorso al giudice di pace entro 60 giorni.

Ma ecco che iniziano i problemi. Perché bisogna redigere il ricorso, che va scritto nel rispetto di certi formalismi legali, va firmato e allegato in 5 copie a 5 copie della contravvenzione, 5 copie della busta o del certificato postale se si è ritirata la multa all’ufficio postale (indispensabili per provare la data di ricevimento). E non bisogna dimenticare di allegare il contributo unificato di 37 euro. Dopodiché si spedisce tutto il pesante plico con raccomandata con ricevuta di ritorno (altri 10 euro circa), altrimenti si può consegnare a mano al giudice di pace, passaggio che in una grande città come Roma richiede mezza giornata da trascorrere in fila. Se si considera che per l’invasione di corsia preferenziale la sanzione ammonta a 87 euro, che ce ne vogliono quasi 50 solo per il contributo unificato la raccomandata (senza contare che se ci si fa scrivere la lettera da un avvocato un minimo compenso va contabilizzato), conviene pagare, senza fare storie. Poi va considerato che in Italia il procedimento di esazione non si blocca e quindi si corre il rischio di vedersi recapitare anche la cartella esattoriale dopo due anni – è folle credere che nel frattempo ci sia stata l’udienza del ricorso – che moltiplica per due e anche tre volte l’ammontare della sanzione iniziale. E poi c’è da contestare anche alla cartella esattoriale, con altre spese. In sostanza: abbandonate ogni speranza, o voi multati. Conviene pagare perché questo non è un Paese dove si possano far valere i propri diritti. O almeno senza rimetterci.


17 settembre 2012 - Fonte: repubblica.it

lunedì 17 settembre 2012

FIDEL La Historia no contada (documental en espanol)

La historia heroica de un hombre que con la humildad, el corazón, la claridad y el propósito moral ha encarnado el alma de todo un pueblo, orgulloso y generoso, el cubano.


sabato 15 settembre 2012

DETRÁS DE LA NOTICIA : AJEDREZ POLÍTICO

La ultraderecha se reúne en Washington para lanzar críticas al ALBA. En España el partido líder de la oposición triunfa en las elecciones, al son de masivas protestas callejeras. Y en América Latina esperan que, con el acuerdo de reconciliación entre el Gobierno actual de Honduras y el presidente depuesto, el país abra las puertas a la democracia
Leer más : http://actualidad.rt.com/programas/detras_de_la_noticia
http://actualidad.rt.com/mas/envivo



giovedì 13 settembre 2012

Prophetic signs of the end of the world: August 2012

Full credits to fidockave213. Thank you brother for producing these great videos based on the prophetic warnings on the end of this age from Christ, the soon coming King.

martedì 11 settembre 2012

¿Qué es el comunismo? 1ª Video-Campaña de Formación Básica de Acción Comunista

¿Qué es el comunismo? ¿Cuales son sus fases? ¿Cuáles son sus principales exponentes y dirigentes? - Descubrelo - http://forocomunista.com

sabato 8 settembre 2012

Grecia, neonazisti distruggono un mercatino etnico

(a cura di Matteo Marini)

Prima la richiesta di verificare la licenza a uno dei commercianti che vende la sua merce su una bancarella. Poi i neonazisti di "Alba dorata" hanno caricato in branco, sfasciando tutto con le aste delle bandiere greche. E' accaduto durante i festeggiamenti per la festa religiosa della Vergine di tutti i santi a Rafina, sulla costa attica orientale. La scena è stata ripresa da alcuni giornalisti della testata Rpn, che ha pubblicato il video sul suo sito. Alba Dorata è un partito neonazista e xenofobo che alle ultime elezioni, complice il collasso dell'economia ellenica, ha ottenuto ben il 7% e 21 deputati in parlamento.


lunedì 3 settembre 2012

Controllo globale: ci siamo, il microchip degli illuminati arriva in Italia

Dialoga con il cervello, utile per Parkinson ed epilessia
Sanita': microchip ad ago per neurologie

ANSA) - PADOVA, 3 SET - Conoscere meglio il cervello ma anche 'dialogare' con i neuroni. E' questo l'utilizzo di un microchip di silicio, ad ago, impiantabile nel cervello e capace di stabilire una comunicazione bi-direzionale e ad alta risoluzione con in neuroni cerebrali. A realizzarlo un consorzio tra scienziati italiani, israeliani e tedeschi coordinato da Stefano Vassanelli, neurofisiologo al Dipartimento di Scienze biomediche dell'Universita' di Padova. In futuro l'applicazione per Parkinson e epilessia.

Commento
Cari medici di Padova, ma chi ve lo fa fare? La gloria, il denaro? Un microchip nel cervello! Ma vi rendete conto a che punto sono arrivati?! Non credete a quello che vi dicono riguardo ai suoi vantaggi. Il governo oscuro umano-alieni cattivi, coalizzato nel progetto NWO, cerca di propinarcelo in tutti i modi, propagandandolo attraverso il canale pulito della sanità, per indurci ad accettarlo. Prima hanno cercato di farlo passare come vaccino, poi come sistema di pagamento, con l'avallo dei nostri politici, loro marionette, ma devono aver incontrato una certa resistenza a causa dell'aumentare della coscienza di massa, quindi ora cercano di giustificarne l'utilizzo a fini diagnostici in campo neurolgico come rimedio per Parkinson ed epilessia. L'importante per loro è farlo passare in qualche modo. E' un elemento chiave del loro piano. Ci stanno preparando gradualmente le menti ad accettare il loro piano diabolico. Non credeteci, non cadete nell'inganno, il microchip sottocutaneo è solo il primo passo per ridurvi in schiavitu' attraverso il controllo totale delle vostre menti. Rifiutatelo! E' questo il marchio della bestia, in fronte o sulla mano, di cui si parla nell'Apocalisse di Giovanni e che vi precluderà la salvezza nel Regno dei Cieli al momento della prossima seconda venuta di Cristo Gesu', come da Lui promesso nei Vangeli!

domenica 2 settembre 2012

I ribelli siriani chiedono missili terra-aria


Come dei bambini che giocano alla guerra, i ribelli siriani chiedono ai loro fornitori di armi della CIA, nuovi giocattoli: dei missili terra-aria, nientemeno! Comodo fare la rivouzione così! Ma poi, quale rivoluzione, se fosse una vera rivoluzione di popolo, sviluppatasi spontaneamente, dubito si chiederebbe così sfacciatamente un appoggio esterno, per una questione di orgoglio patriottico. Un popolo unito che all'unisono si ribella e lotta per destituire il suo dittatore è un fiume in piena e avrebbe travolto Assad già da molto tempo. Evidentemente non è così, e le ultime elezioni lo avevano dimostrato, dando un esito del 90% a favore di Assad. E invece, come è già successo in Libia, in questa guerra vediamo in campo solo dei mercenari che si mostrano davanti alle telecamere mentre sparano in aria e gridano: "Allah è grande!". Come dire: "Allah è con noi". Ma quale Allah! Qualunque nome gli si attribuisca, Dio non prende mai le parti di alcun assassino, sappiatelo. Perchè la guerra è esattamente la negazione di Dio ed è, casomai, esaltazione e adorazione di Satana, da sempre assetato di sangue.

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