martedì 28 giugno 2011

Emerge nuovo testimone oculare sulla strage di Ustica...Giovanardi, tiè!

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Giovanardi, in un convegno organizzato dal Pdl a Bologna nell’anniversario della strage di Ustica, ha sostenuto con fermezza la tesi che a far cadere l’aereo Dc9 Itavia il 27 giugno 1980, sia stata “una bomba, non un missile”.

Ma ne è proprio sicuro sottosegretario? Non Le sembra fin troppo facile, proprio in questo momento, dare la colpa a Gheddafi, uno che la NATO considera da sempre il suo nemico numero 1? Non è che si vuole trasformare il dittatore libico nel caprio espiatorio di tutti gli errori e insabbiamenti perpetrati dall'Alleanza Atlantica nell'utlimo mezzo secolo e far si che non emerga una verità molto scomoda, che metterebbe in imbarazzo alti vertici politici e militari soprattutto francesi, americani e italiani, in carica negli anni 80-90 del secolo scorso?

Il rischio sarebbe quello di macchiare definitivamente l'immagine della NATO in Europa, mettendone in discussione una volta per tutte la credibilità e legittimità già messe in forte crisi dopo la fine della guerra fredda e decretandone di fatto la fine.

Per Giovanardi sono sufficienti le risposte fornite dagli organismi politici e militari di allora perchè, se non altro, questi si sono resi disponibili a collaborare con la magistratura italiana e a fornire, benché parzialmente, alcuni dei documenti richiesti. Di fatto però c'è il forte sospetto che molti di questi documenti siano stati opportunamente manipolati per nascondere la verità. D'altra parte Gheddafi non ha nemmeno risposto alle richieste sollevate della magistratura italiana e questo, per Giovanardi, basterebbe per trasformarlo nel più probabile colpevole. Ma nemmeno i paesi NATO interessati hanno poi risposto con la sollecitudine che ci si sarebbe aspettati, e questo pone altri dubbi.

La diplomazia e la verità non sempre corrispondono, caro Giovanardi; anzi, la diplomazia è spesso un modo ipocrita per nascondere la verità, quasi pari al Suo. Lei sottolinea il fatto che Gheddafi non ha mai voluto fornire le risposte richieste dagli organi inquirenti. Questo non è affatto vero: Gheddafi ha fatto dichiarazioni a più riprese sulla vicenda di Ustica, anche se non rivolgendosi direttamente ai magistrati. Meglio così che fornire prove a discarico false o opportunamente manipolate, o no?

L'atteggiamento giocoforza diplomatico degli organi di potere di allora, che pare così importante per Giovanardi, non dimostra nulla. Cio' che è dimostrato è solo l'atteggiamento aprioristicamente acritico o colpevolmente ingenuo del sottosegretario di fronte alle cosidette 'verità' ufficiali confezionate da tali organi di potere, versioni che di fatto annullano a piè pari oltre un decennio di indagini condotte dalla magistratura italiana; una vicenda questa di Ustica caratterizzata da coperture, insabbiamenti, dinieghi o forti ritardi da parte dell'aeronautica civile e militare a presentare le registrazioni originali dell'attività aerea in corso quella sera; un quadro a tinte fosche dove le prove plausibilmente sono state manipolate e 'aggiustate' ad hoc...

E' questo ciò che emerge dall'approfondita inchiesta del giudice Rosario Priore, che mise in luce le innumerevoli discordanze rispetto alle versioni ufficiali...Ma basterebbe, a mio avviso, un fatto per tutti a supportare la tesi dell'insabbiamento da parte NATO, anche senza addentrarsi nei dettagli dell'indagine, ed è quello che pensano i familiari delle vittime, i giornalisti che se ne sono occupati, gli inquirenti e i semplici cittadini: questo fatto chiave è che, dopo la strage, 10 testimoni diretti della vicenda in questione furono ritrovati morti in circostanze misteriose, tra cui 2 piloti e vario personale di volo in servizio quella fatidica sera...E questo NON puo' essere un caso!

Insomma, ci risulta davvero incomprensibile la posizione di Giovanardi, che poi è quella che sostiene da sempre, quasi come se per nessuna ragione volesse ammettere d'essersi sbagliato. Fa rabbia quel suo credere ostinato e senza riserve, ancor oggi, ai comunicati dei vertici politici e militari dell'epoca e il suo avallare, in maniera più o meno consapevole, certe prassi di secretamento militare, a meno di ipotizzare la cattiva fede da parte del sottosegretario. Non si capisce perchè non voglia dar credito ai risultati dell'inchiesta, tanto piu' dopo che il processo ha scagionato i generali NATO da ogni responsabilità nella vicenda. Perché, se non potranno più avere giustizia, ai familiari delle vittime, e alla storia, sia concessa almeno la verità su ciò che è accaduto, chiedono solo che sia loro restituita la verità dei fatti, per diamine, che Le costa, Giovanardi!

La stessa relazione finale del giudice Priore stabilì che si trattò di un missile e il reato ipotizzato fu di "strage contro ignoti", e questo solo perchè i generali inquisiti vennero tutti scagionati al processo. Eppure c'è chi ancora non vuole credere, come Giovanardi, alle numerose prove indiziali suffragate da testimoni oculari, tra cui l'ultimo in ordine di tempo quello citato nell'articolo sotto, il quale s'è dichiarato pronto a testimoniare in caso di riapertura del processo purchè venga garantita riservatezza sulla sua identità, una paura del tutto comprensibile vista la sorte infausta toccata ad altri testimoni scomodi. Leggete qui:


martedì 28 giugno 2011

Ustica: nuovo testimone oculare, "duello aereo sulla Sila"

A 31 anni dalla strage di Ustica un nuovo testimone racconta sul blog "Notte Criminale'', per la prima volta il duello aereo che si svolse nei cieli della Calabria, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Quella sera il testimone, che ha chiesto riservatezza sulla sua identità ma che è pronto testimoniare davanti ai magistrati, vide aerei che vicino Crotone si inseguivano e sparavano. Secondo i raffronti fatti successivamente, il testimone vide due F-16 senza insegne e coccarde, di colore verde mimetico. Tutti volavano a bassissima quota. ''Guardavamo in direzione di Sersale e in lontananza, proprio verso la Sila, si vedevano come dei fuochi d'artificio. La cosa strana era che erano solamente orizzontali: raffiche velocissime che avevano lo stesso colore della luce emessa dalle lampadine a filamento, e quei bagliori sono durati almeno un minuto. Ho guardato meglio, c'era ancora luce, e ho visto che c'erano degli aerei in salita verso Crotone: ho avuto la sensazione che uno rincorresse l'altro sparandogli. E gli aerei sulla Sila? ''Non le so rispondere, erano troppo lontani, ma sono certo che tra loro c'è stato un duello e in quello stesso contesto i due F-16 hanno avuto un ruolo''.

Estratto da: " ESCLUSIVA - Ustica: Il Mig era inseguito da due F-16. Lo afferma un testimone oculare "


Insomma, se fosse stato un atto terroristico ordinato da Gheddafi, come lasciano intendere le parole di Giovanardi, credete veramente che la NATO non avrebbe approfondito, che avrebbe lasciato perdere, che non avrebbe reagito intervenendo militarmente contro il rais libico? Difficile crederlo. L'atteggiamento invece dei vertici politico-militari dei paesi NATO chiamati in causa, come gli USA, la Francia, l'Italia, fu di assoluta freddezza, di omertà, quasi di indfferenza, come quello di qualcuno che ha qualcosa da nascondere e che ha tutto l'interesse perchè se ne parli il meno possibile.

A livello ufficiale la vicenda fu affrontata come una comune disgrazia, con senso quasi fatalistico. Era del tutto chiaro che si voleva che la cosa passasse il più possibile in sordina, che fosse considerata un banale incidente aereo come ne succedono tanti, magari causato da un errore del pilota, tanto normale quanto sfortunato; ipotesi questa neppure presa in considerazione dagli inquirenti per via della dinamica stessa dell'esplosione.

Ma allora, se non fu nemmeno Gheddafi, chi pensa il sottosegretario possa essere stato a mettere la bomba che causò la morte di 81 persone? Le Brigate Rosse? Qualche altra fantomatica organizzazione terroristica? E a che pro? No, qui c'è qualcosa che non va...E Lei, caro Giovanardi, interiormente lo sa. Solo che ormai s'è talmente abituato a recitare la parte del vile fariseo ipocrita e benpensante, che ormai, quando lo fa, neanche se ne accorge più. Così si diventa degni servi del potere, persone ciniche a cui non interessa più la verità ma il quieto vivere e che per questo non si mettono mai contro l'autorità precostituita!

lunedì 27 giugno 2011

Che ingenui, questi europei ...

Parlamentari italiani pagati più del doppio di quelli tedeschi e inglesi, il triplo dei francesi, quasi quattro volte la media europea, siamo primi. Benefit come se piovesse, rimborsi, diarie, vitalizi e contributi che non vi dico. Annoi non ci frega nessuno. Oggi ne scrivono quelli de La Stampa, tra grafici e dossier, sentite qua:

A raccontarlo agli amici può esser preso per uno scherzo, nei Palazzi della politica suonerebbe come una provocazione: un distinto lord inglese che abbia scelto di fare il deputato nella prestigiosa House of Commons, ha diritto al rimborso-spese per i pasti solo quando le sedute si protraggono oltre le 19,30, e per i taxi quando i lavori terminano dopo le 23. Altrimenti per andare in Parlamento può chiedere il rimborso dell'autobus o della metropolitana. Anche se arriva dalla stazione o dall’aeroporto, dopo aver viaggiato, of course, solo in classe economica. I nostri onorevoli invece godono sempre e comunque di rimborsi di 1.300 euro mensili per i trasferimenti casa-aeroporto-Montecitorio (...)


Fonte

venerdì 24 giugno 2011

CERCHIO NEL GRANO A POIRINO, (CHIERI)


A Poirino a pochi km da Torino è comparso uno spettacolare cerchio nel grano, un eptagramma di circa quaranta metri. L'episodio è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno, in  corrispondenza con l'inizio del solstizio d'estate.

Secondo il contattista Davide Russo Diesi, "i fratelli del cosmo" hanno voluto indicare la  "rosa dei venti" a 7 punte indicando che tutto cio' che e' legato al clima sta mutando e la bussola magnetica del pianeta si e' ormai direzionata verso un altro polo.

giovedì 23 giugno 2011

Privilegi di casta: l'assegno vitalizio dei parlamentari

Il giorno 21 settembre 2010, il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori, ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura, in quanto affermava che tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi, per avere diritto ad una pensione.



ECCO COME E' FINITA:

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.


I 22 sono:
BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA.

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:


Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno, che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno -- ce ne sono tre -- e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in
Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di
euro l'anno.

mercoledì 22 giugno 2011

L'ignoranza al potere

Pubblico con piacere questo colorito articolo di Blackswan, che mi è particolarmente piaciuto per aver colto e descritto numerosi particolari esilaranti del raduno leghista di domenica scorsa a Pontida.

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UOVE PADANE

Vi ricordate la scena in cui Fantozzi si appresta a guardare la partita dell'Italia in tv e la voce narrante fuori campo racconta di frittatone alla cipolla, familiare di Peroni gelata e rutto libero? Ecco, vedendo ieri le immagini della Lega radunata a Pontida ho avuto l'impressione che l'assembramento di camicie verdi fosse ispirato più o meno da quello stesso leit-motiv. Certo, il frittatone alla cipolla è stato necessariamente sostituito dalla più nobile e padana salamella, ma quanto a rutti, state pur certi che gli scherani di Alberto da Giussano non temono confronti. Così, armatomi di certosina pazienza e pronto ad affrontare con piglio combattivo il meteorismo pirotecnico dei figli del Po, mi sono sentito tutte, ma proprio tutte, le brevi interviste rilasciate dai militanti leghisti, scoprendo, per la prima volta in modo davvero compiuto, che esiste un mondo parallelo al nostro, a cui si giunge attraverso un varco spazio temporale della costellazione Cassoeula. Slogan da stadio, cori da curva, spadoni e paludamenti teutonici, celodurismo da un tot al chilo, battute sconce, volgarità assortite e discettazioni filosofico-politiche sviluppate a colpi di dita medie e polenta taragna. Il tutto ovviamente condito da un italiano a dir poco claudicante, affetto da una grave forma di congiuntivite (patologia incurabile che colpisce ogni frase pronunciata, trasformandola al tempo indicativo non appena esce dalla bocca), e in cui i tentativi di consecutio temporum naufragono in perniciosissimi soliloqui connotati da abnorme dislessia.  

Nulla però al confronto degli oratori (si fa per dire) che si sono succeduti sul palco del raduno. All'ora di pranzo, un sempre più farfugliante Bossi, dall'incerto equilibrio e coi capelli leccati presumibilmente da una vacca frisona proveniente dagli allevamenti di Cittiglio, mi ha indotto un effetto digestivo che nemmeno una pinta di amaro Giuliani. Per una mezzoretta abbondante, infatti, l'uomo ha delirato di riforma fiscale, di leadership e di altre amenità assortite, anche se, a dire il vero, ho dovuto rivedere tre volte la registrazione per riuscirne a decifrare un vago senso compiuto. Immagino quindi l'effetto che tale prolusione abbia avuto sul pubblico festante e già abbondantemente intorpidito da litri di bonarda ed eflluvi intestinali. La vera randellata che mi ha mandato in crisi di identità è stata però la boutade sui Ministeri al nord. Non tanto per quello che ha detto l'Umbertone (che tanto non ci crede nessuno, tanto meno lui ), quanto perchè, subito dopo averlo ascoltato, ho pensato: " Ma questa è una boiata pazzesca! ". La cosa sconcertante è stata apprendere che anche Alemanno, nel commentare la questione, aveva usato le mie stesse precise parole. E avere i medesimi procedimenti logici di Alemanno, ne converrete, non è cosa che possa lasciare tranquilli. Tuttavia, se l'intervento di Bossi è stato veramente difficile da decifrare, non certo nei contenuti, quanto piuttosto nella forma, quello di Maroni invece è stato chiarissimo. Anzi, direi di più: limpido come un brodo primordiale di vacuità, in cui galleggiavano come cipolle appassite slogan da osteria travestiti da analisi politica. D'altra parte, cosa aspettarsi da un pirletta imbellettato con un sorrisino stolido e nascosto dietro rossi occhialini fashion (ieri in versione fotocromatica), che cerca di mascherare con giacca e cravatta gli effetti esiziali di un'infanzia difficile? E pensare che la base, lo vorrebbe premier. Maroni premier. E perchè non Topo Gigio o Tiramolla? Certo, bisogna ammettere che da un punto di vista qualitativo tra lui e Berlusconi il gap è notevole: passeremmo infatti da un Primo Ministro pluriprocessato e plurindagato ad uno già pregiudicato.   

Un bel passo avanti davvero. Insomma, mi sono dovuto sorbire deliri razzistoidi, gare di anacoluti, il Trota in versione Giro della Padania, gli occhi spiritati alla grappa di Calderoli (un ministro che fa della volumetria alcolica il suo punto di forza) e le discettazioni di filosofia teoretica di Borghezio, sintesi sublime fra Ted Bundy e un attacco di sciolta quando soffri di ragadi. Eppure, non pago di tutto ciò, alla sera mi ero apprestato a sorbirmi anche "In Onda", programma di approfondimento politico di La7, con ospite Matteo Salvini. Matteo Salvini: la faccia buona della Lega, il nuovo padano che avanza, il 'maître à penser' dei giovani 'Insubri', l'ala colta delle falangi verdi. Il quale, a domanda, così esordisce: "Abbiamo messo a tacere tutti quelli che pensavano che la base ci avrebbe tirato UOVE marce". Uove, per Dio. Uove: plurale del singolare uova. Un uova, due uove. Ho cambiato canale.
 

(Blackswan, 20/06/2011 - Fonte)

Ricatto Svizzero. Bloccati 54,9 milioni di Fr. Sv. agli italiani per uscire dalla lista dei paesi paradisi fiscali

Valico di Ponte Chiasso

di Sabina Barca

COMO, 17 giugno 2011 – La notizia è rimasta sotto traccia. Ieri il ministro ticinese Marco Borradori, presidente della Regione Insubria, ha decretato un ultimatum: “Governo e Parlamento del Canton Ticino hanno chiesto a Berna di bloccare i 54,9 milioni di franchi, 45,7 milioni di euro, di fondi di ristorno dei frontalieri in pagamento il prossimo 25 giugno finché non sarà applicata la mozione votata all'unanimità dai parlamentari italiani per cancellare la Svizzera dalla lista nera dei paradisi fiscali – incalzando - Non vogliamo trattenere i fondi fiscali dei lavoratori poiché rientrano in accordi internazionali. Ma chiediamo che siano depositati su un conto vincolato, finchè alle parole non seguano i fatti”.

Le dichiarazioni del ministro ticinese sono avvenute durante l'assemblea generale della Comunità di lavoro di confine.

E chiarisce che, nel caso in cui, non pervenga alcuna risposta da Berna e/o da Roma, decideranno il da farsi.

Il denaro in questione è indispensabile per i Comuni e Provincie di confine; sono le imposte alla fonte di 50.000 lavoratori italiani impiegati nel Ticino che nel 2010 non hanno versato Irpef e addizionali in Italia.

La lista dei paradisi fiscali è stata fortemente voluta dal Ministro R. Tremonti il quale, da tempo ha nel merito un braccio di ferro con la Svizzera in particolare con la Lega Ticinese, ormai anti-italiana.

Gli spropositi del leader Giuliano Bignasca, detto il “nano”

Il G. Bignasca, versione del Borghezio padano, non perde occasione per minacciare l'espulsione di almeno 18 mila lavoratori padani tra Varese e Como accusati di rubare il lavoro agli svizzeri. Dopo la vittoria politica di aprile, vinta appunto con la frase: “via gli italiani dalla Svizzera” il nano, sopranome del Bignasca, forte della vittoria schiacciante e della maggioranza ottenuta nel parlamento confederato, ha subito lanciato un monito: “Tremonti trema! Basta fiscovelox, le tasse dei frontalieri devono rimanere in Ticino, basta attacchi al segreto bancario!”

Dopo la dichiarazione del ministro elvetico, è evidente che, nonostante il far finta della Lega Nord e del ministro Tremonti, la lega ticinese non ha perso tempo.

E' la politica di fazioni, da borgate che le rispettive leghe predicano, così in pochi km si consuma una crude rivalsa razziale fatta da nemici stranieri. Un déjà-vu per noi italiani.

Cresce l'odio per i lavoratori italiani: “padani terroni della svizzera”

L'ostilità ticinese verso il lombardi (vedi) è forte, tanto da impegnare forum in internet (vedi) dove con accanimento si esprimono giudizi contro gli italiani. Nel forum pausa caffè si legge da tale raoulbel:


“Secondo me hanno ragione!!! I padani vanno lì a rubargli il lavoro, e gli svizzeri pagano le tasse!!!
E buon per loro che almeno i padani non gli scopano le donne!!!”

In risposta 5maggio2002.7 dice; “L'hanno presa alla larga … ma è al colosseo che mirano … fidati … gia gli abbiamo dato l'anfiteatro romano di Verona … che queste bestie chiamano arena … aho, mica è un pollo ... BESTIE. e se mi girano le palle me lo smonto e me lo riporto a casa.  Perche me piace, d'estate me fa ombra e c'ho er giardino ventilato - e prosegue - vanno li solo a portare delinquenza, e non hanno voglia di fare nulla … conosco la figlia di un ticinese … al cui padre crollò la fabbrica … e questi frontalieri l'hanno fatto fallire perche non lavoravano mai … ora li odia … ma solo il 90 per cento”.

Chissà se domenica a Pontida Bossi parlerà di questo ai suoi padani, e sarà in grado di rassicurali.

PUBBLICATO DA DAZEBAONEWS


PS. Non l'ha fatto. Evidentemente a Bossi la sorte dei frontalieri padani discriminati e considerati terroni in Svizzera non interessa.

Fonte

L'ESPRESSO: La vera storia di Renato Brunetta... il primo fannullone d'Italia!!!

Grazie di cuore a chi ha caricato questo video. Queste sono le cose importanti da sapere! Altro che le battute sulla sua statura... Il punto è che il sig. Brunetta è un cialtrone incompetente, uno che di economia ne capisce meno di un cazzo. Questa è una delle cose che mi è più difficile sopportare: delle teste di cazzo messe dove sono a forza di raccomandazioni che fanno i fenomeni e parlano di meriti e capacità. Non hanno neanche la dignità di rubare in silenzio.



Piaciuta la storia? Bene, se vi è piaciuta, continuate a votare Brunetta ed il suo padrone, ovvero Silvio Berlusconi. Se invece vi ha fatto decisamente incazzare pensando a tutto quello che ci sta facendo passare e a tutto quello che ancora ci farà piovere addosso: bene, in questo caso, evitate accuratamente di dare il vostro voto al Grande Nano Imperatore ed alla sua corte di ciarlatani, nani (per l'appunto), veline e ballerine!!!

martedì 21 giugno 2011

Lavoro: mission impossible

Quando si perde il posto dopo i 35 anni è difficile ritrovarlo. Il mercato penalizza questa fascia d'età. A volte anche perché sono troppo qualificati. Funzionano di più le 'segnalazioni' e i cv sono come un messaggio in bottiglia. Cercare lavoro oggi è altamente frustrante soprattutto perché il lavoro non c'è. Se sei generico cercano specializzati; se sei qualificato, vogliono generici. Ma tutti chiedono di lasciare il curriculum. L'età? Non dovrebbe essere una discriminante, ma spesso lo diventa... E dalle aziende arrivano anche richieste razziste, prefigurando delle vere e proprie blacklist discriminatorie a discapito di meridionali e gay.

Bruno il Superdisoccupato - filmato n°1

Il mio primo video-messaggio per dire brevemente chi sono, cosa faccio e come la penso...



L'inutile tour del disoccupato tra le agenzie

VIDEO-TESTIMONIANZA di FABIO TONACCI e BRUNO IL SUPERDISOCCUPATO - da Repubblica TV

Quello sporco petrolio dell'ENI

Il presente documento è un estratto dall'inchiesta fatta e mandata in onda da Report il 7.6.2009 sulle compagnie petrolifere. In particolare emergono le responsabilita' dell'ENI in Nigeria, dove la fuoriuscita di greggio in alcuni corsi d'acqua e la bruciatura di un'enorme quantita' di gas di scarto, hanno provocato effetti disastrosi sull'ambiente. E oggi, qual'è la politica dell'ENI? E' cambiato qualcosa? Si sta cominciando a mettere da parte il petrolio a favore delle fonti energetiche rinnovabili? Si direbbe di no, a giudicare dal perdurare degli impegni militari dell'Italia in paesi ricchi di petrolio come l'Iraq, l'Afghanistan e la Libia...

ENI Spot - La grande menzogna



Ed ecco un altro video sulla cinica politica aziendale dell'ENI in Iraq, una verità vergognosa che tutti sapevano e che hanno taciuto. Le convenienze economiche dell'occupazione militare...

L''ENI sfrutta i giacimenti di petrolio in Iraq, altro che scuole e ospedali...

lunedì 20 giugno 2011

Indignados: Madrid, Parigi, Berlino. La protesta europea

Indignados: Madrid, Parigi, Berlino. La protesta europea

Ancora 2 righe su Brunetta e i precari


Brunetta, non e' che i precari pretendano che tu risolva con la bacchetta magica i loro problemi di precariato...In fondo sanno di vivere in un tempo in cui il precariato e' parte integrante delle loro esistenze. Pero' almeno non offenderli, di' loro che il problema non e' al momento risolvibile, solidarizza con le loro sofferenze, ascoltali almeno...Un atteggiamento di questo tipo da parte tua sarebbe stato piu' onesto e sarebbe stato compreso...E invece tu che fai? Li colpevolizzi dicendo che e' solo colpa loro! Questo e' ignobile! Non e' stata neppure una gran mossa la tua dal punto di vista politico, visto il momento di difficolta' che sta attraversando il tuo governo. Ormai basta una parola fuori posto per far scattare la reazione della gente esasperata...Vi consiglio di fare piu' attenzione alle parole che dite. Tu poi ti sei tirato la zappa sui piedi nella maniera piu' stupida e se fossi in Berlusconi avrei gia' riunito un vertice di maggioranza per destituirti dall'incarico...Amen, vorra' dire che la prossima volta terrai a freno quella tua linguaccia di m....!

domenica 19 giugno 2011

Pontida, niente di nuovo sul fronte nord-orientale: il patto scellerato Bossi-Berlusconi continua

La questione sollevata dalla Lega e' seria, e per
certi versi dolorosa: questo nella foto e'  Maroni
a cavallo o un cavallo a contatto coi maroni?

Un conto e'  la legittima, per certi versi folkloristica, difesa della propria autonomia di gestione territoriale e delle proprie tradizioni; un altro e' pretendere di smembrare uno Stato unitario dall'interno delle sue istituzioni democratiche. Toglietevelo dalla testa una volta per tutte, fatevi la vostra secessione se ne siete capaci e facciamola finita! Cosi' uscite finalmente dalle istituzioni e dalla politica italiana! Fatevi il vostro staterello comprendente Brescia, Bergamo, Monza, Varese, Rovigo e poi vediamo quanto durate...Non potete pretendere, 4 gatti che siete, di influenzare il destino e le scelte politiche di un paese in cui non vi riconoscete. Ora basta, avete rotto! Bevetevi il vostro latte, tenetevi le tasse delle vostre 4 fabrichette e prendete la cittadinanza padana, se e' questo che volete...Costruitevi la vostra capanna, alzate la vostra cerchia di mura e andatevene affan...!!   

Sentite cosa ha dichiarato oggi a Pontida il biforcuto Maroni, detto anche il braccio violento della legge:

"Il popolo della lega e' un popolo di barbari...". E te ne vanti anche!!?

E poi, lisciando il pelo a militari e forze dell'ordine, il Clint Eastwood padano ha continuato:

"Abbiamo bisogno di piu' soldi" (per espellere a forza i clandestini, ndr). E chi te li deve dare questi soldi, lo Stato italiano? Ah, ma allora sei italiano anche tu?

Poi Maroni critica la NATO: per le bombe che, lungi dall'essere 'intelligenti', fanno stragi di civili in Libia e per la mancata collaborazione nel fermare i barconi di clandestini in uscita dalla Libia, quando invece e' attivo un blocco per le imbarcazioni in entrata. Posizione questa che potrebbe essere condivisibile. Peccato pero' che il ministro dimentichi che anche l'Italia fa parte della NATO e che dovrebbe essere lui per primo, visto anche il suo importante incarico di governo, a concordare coi vari Berlusconi, Napolitano, Frattini, La Russa, una politica condivisa, chiara e decisa, per esempio, richiamando l'attenzione dei vertici dell'Alleanza su questi temi o mirando a far pesare di piu' i generali italiani nelle decisioni strategiche finali. Ma evidentemente il peso dell'Italia in queste questioni si e' ormai ridotto a zero per colpa vostra.

Ricordiamo che, nella vicenda libica, e' stata l'Italia, e per la precisione questo governo che la Lega appoggia e sostiene fattivamente, a pretendere che all'impegno diretto di forze militari europee, soprattutto francesi, si sostituissero quelle della NATO. Maroni, non ti accorgi che stai con un piede in 2 scarpe? E' per questo che le tue parole e le tue posizioni critiche (per certi versi condivisibili, come quella che finche' continuera' la guerra in Libia non si fermera' l'ondata di migranti verso il nostro paese), non godono piu' di alcuna credibilita'. Voi leghisti dovete decidervi, o prendete finalmente una posizione netta contro Berlusconi e questo governo e la portate avanti con coerenza senza compromessi, oppure state zitti, tirate a campare ma gettando la maschera: ovvero che siete dalla parte del potere e basta!

Quel che emerge chiaramente, alla fine, e' solo il proseguimento dellla politica razzista della Lega che, con lo squadrismo di Stato propugnato da Maroni, pretende di continuare ad attuare le espulsioni di clandestini nonostante le direttive contrarie dell'Unione Europea. E quindi anche qui, a richiedere soldi a Tremonti per la sicurezza.

No, non ci siamo. E oggi a Pontida s'e' visto tutto chiaramente: la Lega e' ormai un partito vecchio e malandato come il suo 'capo', composto prevalentemente da pensionati e cinquantenni animati da antiche rivendicazioni e immersioni in un lontano passato bucolico, pre-unitario e barbaro. Basta vedere il grado di cultura di chi lo rappresenta, a cominciare dalle nuove leve, come il trota. Figlio di Bossi a parte, che ormai e' diventato una mascotte, di giovani sul palco non se ne sono visti molti. Dov'e' allora la tanto declamata forza propulsiva della Lega? Non c'e' o e' solo una mera difesa di interessi consolidati. Un partito cosi' vorrebbe fare concorrenza al PD e alla sinistra, che muove masse di giovani nelle piazze e sul web con in testa un grande progetto ambientalista e anticapitalista e una reale idea di cambiamento? Siete pazzi! Se non fosse per il patto scellerato a sostegno di Berlusconi, sareste confinati in pochi bar e centri anziani di Brescia, Bergamo, Varese o Monza. Ridimensionatevi, una buona volta! Che non rappresentate nemmeno un quarto di quella zona geografica lungo il Po che chiamate arbitrariamente Padania!

Maurizio Crozza - Ma quanto ci costano i politici? - Ballarò

Maurizio Crozza - Ma quanto ci costano i politici? - Da Ballarò del 24 marzo 2009.

sabato 18 giugno 2011

Lo show di Brunetta - Annozero - 24/09/2009

Brunetta nel 2009 diceva le stesse cose vergognose di oggi, ora pero' basta. Gli italiani si sono stancati di queste stronzate. Non a caso in questo video, nella sua lista nera dell'Italia peggiore, s'e' scordato di citare i cattivi ministri, ovvero quelli esattamente come lui. Perchè l'Italia peggiore sei tu, signorino ministrino, e i cervelli bacati come te che pensano di risolvere i problemi buttando via il bambino con l'acqua sporca. Ma chi vi credete di essere? Siete dei nani nella testa, tu e questo governo di merda di cui sei degna parte. Ti hanno chiesto di trovare una ragione per giustificare i tagli di Tremonti e il tuo stipendio e tu l'hai fatto nel modo peggiore possibile, tutto qui. D'altronde è risaputo, parafrasando una canzone dell'indimenticato cantautore ligure Fabrizio De Andrè, che "un nano e' una carogna di sicuro perche' ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del .... Addio cinico ministro dell'aria fritta, molto presto il fannullone da cacciare sarai tu! E sta sicuro che nessuno ti rimpiangerà!

CROZZA - BRUNETTA E IL GOVERNO

Crozza imita alla perfezione quel nano di Brunetta.

Le ceneri del pastore Lucius Walker riposeranno a Cuba

junio 17, 2011 - Las cenizas de Lucius Walker descasarán en Cuba.

Daniele Silvestri - "Io non mi sento italiano" ("Tutti in piedi", 17/06/2011)

Tutti bravissimi, nella bella serata bolognese di ieri di "Tutti in piedi". Se devo dirne uno in particolare, mi è molto piaciuto Daniele Silvestri, quando ha cantato, reinterpretandola, una bellissima canzone di Giorgio Gaber, nella quale mi sono riconosciuto in pieno. Anch'io, da almeno 20 anni a questa parte, "non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Tuttavia, se Gaber fosse ancora tra noi, penso che sarebbe molto felice del clima positivo che sta nascendo in Italia. Le cose infatti stanno per cambiare, soffia un vento nuovo. Dopo il lungo torpore del berlusconismo, iniziato con la manipolazione mediatica per poi proseguire con quella politica e durato almeno un ventennio, l'Italia migliore ha capito che non si puo' piu' andare avanti così...E che alla fine TODO CAMBIA. Abbiamo capito che l'impensabile puo' accadere se veramente lo vogliamo, se ne siamo convinti, se lo immaginiamo in tanti! Amore per gli altri, rispetto per l'ambiente, cultura vera, confronto democratico, esempio concreto, meno privilegi e diritti di base per tutti! Abbiamo capito, e credo che lo capiremo sempre piu', che non servono immense fortune per vivere felici in questo mondo, perche' i soldi prima o poi se ne vanno; che i valori importanti della vita sono altri. Abbiamo capito che le ricchezze dividono e non rendono liberi, ne' tantomeno felici. Invece la compartecipazione ad un destino comune, di cui siamo noi direttamente guide e protagonisti, ci unisce, ci rende forti, liberi, solidali e piu' felici! E questo accade nonostante le ristrettezze economiche. Abbiamo capito che la liberta' e' dei giusti e che quand'anche qualcuno decidesse di essere un "libero servo", lo potra' fare solo se allo stesso tempo riconosce i diritti alla giustizia e alla liberta' di tutti gli altri.

Tutti in piedi! parte 11 - Il discorso di Edda, immigrata peruviana

Discorso appassionato di un'immigrata peruviana in Italia contro i decreti truffa del ministro Maroni. Fin dall'inizio Edda si e' schierata apertamente, convintamente e solidalmente con gli immigrati che protestano sulle gru in diverse citta' d'Italia, facendo avere loro cibo e acqua e aiutandoli a resistere nella loro lotta. Brava Edda, sei speciale! Se un giorno trionfera' la giustizia in questo paese sara' soprattutto grazie a gente fiera e coraggiosa come te. Grazie!

Tutti in piedi! parte 05 - Marco Travaglio sul palco di Villa Angeletti a Bologna

Stavolta Marco si è superato!

venerdì 17 giugno 2011

2 DÉCIMAS POR LOS CINCO


Tiene el planeta revuelto
el poder imperialista,
pero el mundo progresista
está por la paz resuelto.
Y como aún no han absuelto
a los Héroes de mi tierra,
Obama, si no se aferra,
puede con sus propias manos
soltar a los Cinco hermanos
y darle atrás a la guerra.

Para ellos son terroristas
quienes vidas han salvado,
y a Posada, que ha matado,
no lo ponen en sus listas.
Mentirosos, egoístas,
cumplan con la extradición;
sáquenlos de la prisión
que aquí estamos esperando
a René, Antonio, Fernando,
a Gerardo y a Ramón.

giovedì 16 giugno 2011

IL SENATORE STRACQUADANIO: "PUNIRE I DIPENDENTI CHE USANO INTERNET"

Il senatore del Pdl, Giorgio Stracquadanio, parlando delle recenti vittorie del centrosinistra ottenute in occasione delle elezioni amministrative di maggio e del recente referendum, attribuisce la bravura della sinistra e dei suoi elettori nell'aver saputo fare un buon uso dei nuovi media, Internet su tutti, e giustifica questa abilità nel fatto che hanno troppo tempo libero. Anzi per dirla tutta: "Sono un esercito che, arrivato a casa, dalle 2 in poi non ha un c.... da fare" (e quindi si connette a Internet, ndr).

Ed ecco la nuova proposta del senatore: «Punire i dipendenti pubblici che usano internet per motivi privati durante l'orario di lavoro. Ci sono migliaia e migliaia di persone, prevalentemente nel pubblico - aggiunge - che trascorrono la mattina a postare i video di repubblica.it, che oramai oggi detta l'agenda anche agli altri media». «Bene - conclude - io penso che vadano presi provvedimenti; provvedimenti di diversa natura: multe, sospensioni»

Fonte

IL NOSTRO COMMENTO:

Che cosa vuol dire il senatore? Che i dipendenti dello Stato dovrebbero essere come i marines, 'semper fidelis' anche al di fuori dell'orario di lavoro? Che dovrebbero essere mentalmente alle dipendenze dello Stato 24 ore su 24, senza mai staccare la spina per avere una loro vita propria e idee proprie? Come dire, siccome non lavorano abbastanza e sono super pagati (in senso ironico), almeno che non remino contro il loro datore di lavoro, lo Stato, dal quale ricevono lo stipendio. E' questo il senso? E gia', ad avere troppo tempo ed energie a disposizione si finisce per diventare dei carbonari comunisti...Come se tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione fossero di sinistra!! Sembra di sentire Brunetta: tenerli impegnati al massimo, questi fannulloni! Guardiamo i poveri dipendenti delle Poste che fine hanno fatto, non hanno nemmeno il tempo per respirare. Li hanno riempiti di compiti che non centrano niente con la corrispondenza, compiti che presuppongono competenze e abilita' tecnico-informatiche, bancarie, commerciali...giusto per non farli annoiare, suppongo, che non si sognino di navigare su Internet! Come dire, hanno voluto il posto fisso da privilegiati? E' giusto che se lo sudino!
Dev'essere cosi' che Stracquadanio immagina il dipendente pubblico (e questo vale anche per le forze dell'ordine, ovviamente): uno che per partito preso non contesta mai la politica dello Stato-datore di lavoro, in quanto istituzione temporaneamente rappresentata dal governo in carica; poi deve obbedire ciecamente al suo Stato-padrone; e infine deve dedicare tutto il suo tempo ed energie al lavoro, come se fosse una missione, cosi' che quando arriva a casa non abbia voglia di fare altro e soprattutto non navighi in Internet per non farsi influenzare dalle opinioni degli altri cittadini comuni, tutti comunisti e carbonari. Insomma il dipendente pubblico non è un cittadino come gli altri e non deve osare farsi un'idea politica propria, deve solo obbedire ciecamente e gerarchicamente ai politici che stanno al vertice della piramide. Non sia mai che il fedele servitore dello Stato possa aprire gli occhi e ribellarsi.
E' una visione, direi, nostalgica dello Stato e chi la propugna e' fascista dentro, nella testa e nelle idee. Viene da chiedersi: che ci fa uno cosi', un fanatico assolutista che in quanto a intolleranza e' secondo solo a Brunetta, in un partito che si definisce 'delle liberta'?

mercoledì 15 giugno 2011

VIA BRUNETTA DAL PARLAMENTO!

VIA BRUNETTA DAL PARLAMENTO (E TANTO CHE CI SIAMO, ANCHE L'ESALTATO STRAQUADANIO)!

IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE, RENATO BRUNETTA, SI E' SOTTRATTO IERI ALLE DOMANDE DEI GIOVANI PRECARI DELLA P.A. DICENDO LORO DI ESSERE LA PEGGIORE ITALIA, PAROLE TANTO OFFENSIVE QUANTO IGNOBILI. LA PARTE PEGGIORE DELL'ITALIA NON SONO I PRECARI, CARO MINISTRO DELL'ARIA FRITTA CON DELEGA ALL'INSULTO, MA QUESTA CLASSE POLITICA DI GOVERNO DI CUI TU FAI PARTE, CHE RICEVE COMPENSI D'ORO, E QUESTO NONOSTANTE STIA CONDUCENDO IL PAESE SULL'ORLO DELLA BANCAROTTA SOCIALE ED ECONOMICA.
LA DIGNITA' DEL LAVORO, GIA' TANTO MESSA IN GINOCCHIO DALLA CRISI, NON PUO' ESSERE ULTERIORMENTE E IMPUNEMENTE CALPESTATA DA QUESTI NANI EGOMANIACI CHE DISPREZZANO IL LAVORO DEGLI ALTRI IN QUANTO NON HANNO ALCUNA IDEA DI COSA SIGNIFICHI SUDARSI LA PAGNOTTA, E LO DICO NEL VERO SENSO DELLA PAROLA. CARI MINISTRI DEL NULLA, DOVETE COMINCIARE A METTERVI IN TESTA CHE CHI OFFENDE UNA CATEGORIA DI LAVORATORI OFFENDE TUTTO IL MONDO DEL LAVORO, CHE COMPRENDE PRECARI, CASSINTEGRATI E DISOCCUPATI, I QUALI SONO LAVORATORI A TUTTI GLI EFFETTI CHE SI TROVANO MOMENTANEAMENTE IN QUELLO STATO; E NON CERTO PER COLPA LORO, NON PERCHE' SONO SVOGLIATI, FANNULLONI O PIGRI, MA PERCHE' NON C'E' LAVORO.
E NON E' CHE UNO SI DIVERTE A LAVORARE GRATIS PER QUALCUN ALTRO SOLO PERCHE' E' UN SANTO O UN MASOCHISTA. IL PRECARIATO E LA DISSOCCUPAZIONE SONO DELLE PIAGHE CHE UMILIANO LA DIGNITA' DI UN POPOLO, LO DIVIDONO, RENDENDO SOTTOMESSI I SINGOLI MEMBRI DOPO AVERLI ISOLATI. COSI' ALLA FINE LA RIVOLTA POPOLARE DIVENTA L'UNICA STRADA. CHI LAVORA LO FA PER VIVERE IN MANIERA DIGNITOSA, QUESTO E' IL PRIMO OBIETTIVO. MA SE IL LAVORO DIVENTA SCHIAVITU' O SE QUELLO CHE GUADAGNI NON BASTA PER SFAMARE TE E LA TUA FAMIGLIA, PER PAGARTI LE BOLLETTE O L'AFFITTO, O SE DEVI FARTI 50 KM TUTTI I GIORNI PER RAGGIUNGERE IL LUOGO DI LAVORO E ALTRI 50 PER TORNARE, ALLORA NON E' PIU' UN VALORE MA UNA TORTURA.
PER QUESTO OCCORRE METTERE L'ACCENTO SULLE QUESTIONI DEL LAVORO, LE CONDIZIONI IN CUI SI SVOLGE, I LIVELLI DI TASSAZIONE E IL GIUSTO SALARIO. INSOMMA, PER DIRLO CON UNO SLOGAN: NON LAVORARE PER LAVORARE MA LAVORARE PER VIVERE CON DIGNITA'! PER FARLO OCCORRE METTER MANO AL SISTEMA ITALIA NELLA SUA GLOBALITA', METTERE IN DISCUSSIONE QUEI PRINCIPI CAPITALISTICI SU CUI SI BASA IL NOSTRO SISTEMA BANCARIO-IMPRENDITORIALE.
MA OVVIAMENTE A VOI MINISTRI-PATRIZI QUESTE QUESTIONI PLEBEE NON INTERESSANO O SONO SOLO L'ULTIMA DELLE VOSTRE PRIORITA', COSI' IMPEGNATI A RAFFORZARE LE VOSTRE ALLEANZE E COMPLICITA', UTILI AL MANTENIMENTO DEL POTERE, A DIFENDERE I 'VOSTRI' E AD ATTACCARE E SVALUTARE GLI ALTRI.
MINISTRI COME VOI OFFENDONO SOPRATTUTTO IL NOME DELLA NOSTRA REPUBBLICA. MA CHI VI HA SCELTO PER GOVERNARCI? NON CERTO IL POPOLO. SIETE STATI NOMINATI DAL PREMIER E PER QUESTO LO DIFENDETE COME CANI MASTINI. GIA', PERCHE' ELETTI DIRETTAMENTE DAL POPOLO NON LO SARESTE MAI STATI, QUESTO E' SICURO. EBBENE, IL POPOLO DEL WEB ORA CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E AI RAPPRESENTANTI  DEI PARTITI ALL'OPPOSIZIONE IN PARLAMENTO, DI VOTARE LA SFIDUCIA A QUESTI 2 MINISTRI, BRUNETTA E STRAQUADANIO, PER LE LORO DICHIARAZIONI VERGOGNOSE E COME TRADITORI DEL LORO MANDATO. E' IL POPOLO SOVRANO DEL WEB CHE LO VUOLE, CHE SIA TOLTA A COSTORO LA DELEGA A RAPPRESENTARCI. PERCHE', ALTRO CHE BONDI, QUESTI SONO MOLTO PEGGIO. QUALCUNO LI HA INFORMATI CHE NON SONO LI' PER FARE I PROPRI INTERESSI O QUELLI DI BERLUSCONI, MA PER SERVIRE IL POPOLO ITALIANO? E CHE IL LORO MANDATO E' TEMPORANEO ED E' QUELLO DI GOVERNARE, NON DI  REGNARE, COSA PER LA QUALE, FRA L'ALTRO, SONO PAGATI PROFUMATAMENTE. IL POPOLO DEL WEB AFFERMA LA SUA SECCA SFIDUCIA A QUESTI MINISTRI: NON VOGLIAMO PIU' ESSERE RAPPRESENTATI DA QUESTA GENTAGLIA INFAME, VENALE E ASSETATA DI POTERE!

lunedì 13 giugno 2011

LA FORZA DELLE IDEE GIUSTE




Roma, 13 giugno 2011 - I referendari o 'popolo del sì', come sono stati ribattezzati, oggi festanti in piazza 'Bocca della Verità' per la schiacciante vittoria del SI' ai referendum: oltre il 90%, con affluenza alle urne del 57%!. Vince così la forza delle idee giuste, attraverso la presa di posizione netta del popolo italiano, di fatto un plebiscito dal profondo significato politico contro le pessime leggi varate da questo governo Berlusconi ormai al tramonto. Adesso l'importante è restare uniti per contrastare gli ultimi fuochi di reazione delle destre, dell'Italia dei privilegi che in questi anni ha prosperato in barba alla disperazione di tutti gli altri, quella dei pseudo imprenditori ego-esaltati che fanno affari solo con soldi dello Stato o delle mafie, delle uniformi a coscienza zero servitrici dello status quo; occorre fare quadrato contro i nemici del popolo, gli allergici alla democrazia diretta, i politici avversi alla partecipazione dal basso come lo sono i vampiri all'aglio.

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I referendari in piazza a Roma

Alle 16 numerosi romani si radunano davanti alla Bocca della Verità per festeggiare la vittoria referendaria.

sabato 11 giugno 2011

L'intoccabilità di Grillo? Un uso intelligente dei poteri forti per campagne di verità e demistificazione


Sul blog di Grillo (come fa notare questo video), nella sezione commenti è attivo un filtro su alcune parole che, se rilevate, causano la non idoneità del commento ad essere pubblicato. Una di queste parole 'taboo' è: "Casaleggio". Si tratta della  società che finanzia gli spettacoli di Grillo.

Ma pensate, se Grillo non avesse alle spalle questa società (la quale a sua volta si dice sia controllata da alcuni personaggi del gruppo Bilderberg), probabilmente sarebbe stato schiacciato da un pezzo, non potrebbe dire le cose che dice senza essere querelato ogni 2 parole, sarebbe occupato ogni minuto a difendersi da cause civili (come è successo a Paolo Barnard). Per questo ha degli avvocati che se ne occupano. E chi li paga questi avvocati? La società a cui è legato e che lo finanzia, suppongo.

Purtroppo è così. Se si vogliono cambiare un po' di cose in Italia, bisogna legarsi a qualche potere forte...E anche Grillo, anzi lui più di altri, probabilmente è costretto a farlo. Se fosse completamente staccato, isolato, sicuramente non potrebbe fare le sue battaglie culturali e di verità, per le quali ha bisogno di una protezione solida e potente economicamente; altrimenti lo avrebbero già fatto a pezzi. Lo finanziano e lui fa fare loro soldi con i suoi spettacoli, il suo talento e le sue compagne contro questa o quella lobby, contro questo o quel potere occulto che ci sta rubando la vita.

Tutti hanno il loro tornaconto e sicuramente ce lo avranno quelli che lo finanziano in qualità di 'valvola di sfogo del malessere degli italiani', come definisce Barnard il ruolo di Grillo. Ma tra 2 mali ce n'è sempre uno minore e credo che Grillo sia quello di gran lunga minore. Così, almeno per il  momento, egli potrà continuare ad aprire gli occhi agli italiani su certi temi, dai farmaci alle banche, dai temi dell'energia pulita a quelli della politica pulita, perchè gli italiani che hanno bisogno di essere risvegliati dal 'rincoglionimento' dell'attuale manipolazione mediatica sono davvero tanti. O sbaglio?

Soluzioni e Consigli per Combattere il Sistema - da ZEITGEIST (addattato italiano)

Alcune parti del documentario indipendente Zeitgeist Addendum di Peter Joseph, con contenuti adattati per la situazione italiana.
Si sottolineano alcune linee guida per combattere il sistema che ci tiene in quotidiana schiavitù.
Promuovi il video, ma non ti fermare a questo: informati, consulta siti indipendenti, parlane con gli amici... è ora di muoversi!




SITI CONSIGLIATI, DOCUMENTARI E PERSONAGGI DA CUI TRARRE INFORMAZIONI:

http://www.movimentozero.org
http://www.comedonchisciotte.org
http://www.megachip.org
http://www.canisciolti.info/
http://www.disinformazione.it/

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Zeitgeist Addendum (Peter Joseph)
http://video.google.it/videoplay?docid=968243479249159958

End Game (Alex Jones)
http://www.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0

Genius Seculi
http://video.google.it/videoplay?docid=6561068664203649137

The Corporation (Michael Moore)
http://www.youtube.com/watch?v=cNO7t6SDv5U

I Segreti del Controllo Globale (David Icke)
http://video.google.it/videoplay?docid=5245902258081871191

La storia delle cose
http://video.google.it/videoplay?docid=-2138416794381091301

Zeitgeist, il film (Peter Joseph)
http://video.google.it/videoplay?docid=-4789187645983416294

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Giulietto Chiesa
Eugenio Benetazzo
Massimo Fini
Paolo Barnard
Maurizio Pallante

L'emblematica vicenda giudiziaria di Paolo Barnard

Il giornalista Paolo Barnard
...come quella recente di Santoro, dimostra come il “giornalismo d’inchiesta” nel nostro paese versi ormai in uno stato pietoso; e che senza forti coperture politiche ed economiche non sia più possibile portarlo avanti. Come dire: il giornalismo indipendente è morto (forse è anche per questo che sono nati i blog). Il tutto comincia con un'inchiesta di Barnard, quand'era ancora giornalista di Report, sul comparaggio. Si tratta di un reato che sarebbe stato commesso da alcune case farmaceutiche allo scopo di ottenere un numero maggiore di prescrizioni dei loro farmaci attraverso la corruzione dei medici di base. A seguito di ciò Barnard dovette affrontare una lunga causa civile senza ricevere alcun appoggio da parte della RAI. La recente chiusura del sito da parte di Barnard pare ora suggellarne la sconfitta, purtroppo. Ma chi ci perde, insieme a lui, sono tutte le persone oneste che amamo la verità, una verità che, se non facciamo qualcosa, vedremo sempre più impunemente insabbiata e sostituita dalla mistificazione dei fatti ad opera di potenti lobbies. Forse non c'è nemmeno il bisogno di dirlo ma, semmai non ve ne foste accorti, la situazione è davvero grave. 
Quello che segue è un vecchio articolo che ci aiuta a ripercorrere la vicenda di Barnard e a capire  cosa c'è alla base dell'atteggiamento critico di uno dei più lucidi e coraggiosi giornalisti d'inchiesta del nostro tempo e da dove traggono origine i suoi sentimenti attuali di profonda amarezza e disillusione.

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Paolo Barnard mette sotto accusa Report
di Gabriele Capasso

Paolo Barnard, ex collaboratore di Report, [...] accusa la trasmissione, la Rai e segnatamente Milena Gabanelli di averlo abbandonato di fronte ad una causa civile che sta affrontando come conseguenza diretta di un’inchiesta da lui realizzata per il programma di Raitre nel 2001. La vicenda di cui vi parliamo è particolarmente complessa, cerchiamo di andare con ordine.

L’11 ottobre del 2001 va in onda all’interno della puntata di Report l’inchiesta di Barnard dal titolo “Little Pharma & Big Pharma“. Nel suo lavoro il giornalista raccontava la diffusione della pratica del comparaggio, un reato punito dalla legge, che sarebbe stato commesso da alcune case farmaceutiche allo scopo di ottenere un numero maggiore di prescrizioni dei loro farmaci attraverso la corruzione dei medici di base.

Il giornalista continua la sua collaborazione con Report fino al 2003 ed in quel periodo realizza altre inchieste che andranno regolarmente in onda. A quel punto il rapporto si interrompe per ragioni “personali” sulle quali è impossibile indagare, fatto sta che il freelance alcuni anni dopo sarà protagonista di alcune prese di posizione nelle quali contesterà apertamente tutto quel “movimento” animato da Beppe Grillo e che vede fra i suoi più illustri esponenti Marco Travaglio e in qualche modo la stessa Milena Gabanelli.

Nel 2004 la Rai, Report e Barnard vengono trascinati in tribunale da un informatore farmaceutico che si ritiene danneggiato dal contenuto dell’inchiesta “Little Pharma & Big Pharma”. Sui tre soggetti pende la richiesta di un ingente risarcimento danni. Per il giornalista è l’inizio di un’avventura giudiziaria che rischia di mettere in ginocchio le sue finanze fra le spese legali da sostenere e l’incubo di una possibile condanna.

L’accusa mossa da Barnard alla Rai e a Report è quella di averlo abbandonato due volte di fronte alla causa civile che dovrà affrontare: prima negandogli l’assistenza dei legali della tv di stato, poi avviando formalmente una “messa in mora” nei suoi confronti. In sostanza se il verdetto del procedimento civile dovesse essere sfavorevole la Rai e Report si potranno rivalere economicamente sullo stesso Barnard.


La giornalista di Report Milena Gabanelli
All’appello del giornalista, diffuso da diversi siti internet, ha risposto personalmente Milena Gabanelli attraverso il forum di Report. Secondo la conduttrice e giornalista quanto sta accadendo a Barnard è, purtroppo, perfettamente normale. Prima del luglio 2007, quando il Dg Cappon ha dato specifiche istruzioni in merito su pressioni dei collaboratori di Report, la Rai non garantiva a nessuno dei collaboratori l’assistenza in caso di procedimenti in sede civile, ma solo in sede penale.

Inoltre la Gabanelli afferma che:

"Per quel che riguarda la questione legale che lo coinvolge, sono convinta della bontà della sua inchiesta e penso che alla fine ci sarà una sentenza favorevole. Ci credo al punto tale da aver firmato a suo tempo un atto (che lui possiede e pure il suo avvocato) nel quale mi impegno a pagare di tasca mia anche la parte sua in caso di soccombenza. Non saprei che altro fare".

Il caso si chiude qui? Non si direbbe.

Nella contro replica fornita a stretto giro, sempre attraverso il forum della trasmissione, da Barnard il giornalista formula altre accuse, ma soprattutto definisce “esistente solo nella fantasia della Signora Gabanelli” la fantomatica lettera nella quale ella si assumerebbe l’onere di pagare personalmente l’eventuale risarcimento.

Insomma, a questo punto diventa difficile capire da che parte stia la ragione fra i due soggetti che si contrappongono ritenendo di possedere entrambi la “verità dei fatti”. In ogni caso cercheremo di tenervi informati sui futuri ed eventuali sviluppi del caso Bernard-Report.

Quello che resta è l’osservazione di carattere generale sullo stato del “giornalismo d’inchiesta” nel nostro paese.

Il quadro, con gli autori freelance delle inchieste più “scomode” che nella prassi vengono lasciati soli dai propri editori (la Rai nello specifico) di fronte alla forma d’intimidazione classica del procedimento civile, è semplicemente avvilente. Si spiega facilmente il perchè tanti giornalisti preferiscano molto spesso evitare i “terreni minati”, spacciando come informazione di qualità la semplice e noiosa cronaca politica o la ricostruzione morbosa ed ossessiva dei fatti di sangue.


14 febbraio 2008 - Fonte: www.tvblog.it

venerdì 10 giugno 2011

Tremonti: "Mi hai fatto spiare?". L'accusa rivolta al premier

Tremonti-Berlusconi, è guerra. Il ministro: “Mi hai fatto spiare dai Servizi”

ROMA – Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti sono ai ferri corti. E’ ormai scontro su tutta la linea: il premier vuole la riduzione delle tasse per “accarezzare” gli elettori, Tremonti è fermo sul no e prepara una manovra da 45 miliardi in tre anni. Le frizioni sono così alle stelle che sarebbero volate urla e minacce. Cose da non credere se a riferirle non fossero organi di stampa vicini al centrodestra. ‘Libero’, ad esempio, racconta che durante la cena ad Arcore di lunedì sera, Tremonti sarebbe andato su tutte le furie e avrebbe urlato in faccia al Cavaliere: “Tu mi hai fatto spiare! Hai messo i servizi segreti alle mie calcagna!”.

Il giorno dopo il ministro dell’Economia, racconta ‘Il Corriere della Sera’, avrebbe chiamato al telefono Berlusconi e gli avrebbe lanciato quello che sembra un ultimatum: “Non devi più parlare di riforma fiscale, così si creano aspettative. Poi le aspettative vengono deluse e si perde consenso. In questa situazione, meglio sarebbe andare alle elezioni”.

Ma Berlusconi non c’è stato a farsi trattare così da Tremonti, anche perché, raccontano sia ‘Libero’ sia ‘Il Corriere della Sera’, teme che stia tramando alle sue spalle e preparandosi per guidare un nuovo governo, senza il Cavaliere. Il premier quindi, durante questi scontri, non sarebbe rimasto in silenzio, ma è passato al contrattacco: “In questa situazione, se andiamo alle elezioni le perdiamo – avrebbe urlato a Tremonti, racconta il ‘Corriere’ – Bisogna prima intervenire sulle tasse”.

Lo scontro, dicono i partecipanti, è continuato poi nell’incontro a palazzo Grazioli di mercoledì sera. Le posizioni non sono cambiate: Berlusconi chiede una finanziaria light e il taglio delle tasse, Tremonti pensa all’Europa e dice di no. “Tu non credere di essere indispensabile, qui nessuno lo è – gli ha detto Berlusconi, secondo quanto riporta ‘Libero’ – Faremo una manovra leggera in modo da non deprimere la crescita. Vuol dire che il prossimo governo farà una manovra da 60 miliardi. Problemi di chi viene dopo”. Berlusconi ha poi confidato ai suoi fedelissimi la paura che Tremonti stia tramando alle sue spalle. Ma anche in questo caso, va all’attacco: “Vuole mettermi in difficoltà, ma dove va? – si legge sempre su ‘Libero’ – Non ha i numeri, sta sulle balle a tutti”.


9 giugno 2011 - Fonte

Intervista ad Antonio Di Pietro sui referendum

Da ‘La Repubblica’ del 08/06/2011

Onorevole Di Pietro, sui referendum Vendola pensa ad un plebiscito. Troppo?
Il quorum non è facile da raggiungere. E lo sa perché?.

Dica lei.
Perché sarà determinante il voto degli italiani all'estero, mi ci gioco un caffè. Stando così le cose, non bisogna ottenere il 50 per cento più uno dei voti ma il 58. Se si contano gli oltre tre milioni di italiani che vivono in altri Paesi e che non possono esprimersi sul nuovo quesito del nucleare, quello riscritto dalla Cassazione, ecco che il quorum sale.

L'Idv cosa intende fare?
Lunedì pomeriggio, alla chiusura dei seggi e prima dei risultati, depositeremo il nostro ricorso in Cassazione perché sollevi un conflitto di attribuzione alla Consulta, proprio in merito al voto degli italiani all'estero. Quei tre milioni e 200mila elettori potenziali andranno scorporati, sottratti al conteggio, perché a superare il muro del 50 per cento ce la facciamo, del 58 no.

C'è un'altra possibilità?
Si solleva un conflitto di costituzionalità, i nostri connazionali sono stati privati di un diritto fondamentale, quello di dire la loro: hanno votato un quesito diverso da quello passato in Cassazione e non possono tornare indietro perché le operazioni di voto si sono concluse il primo giugno. C'è infine una terza opzione: si potrebbe considerare valido quel voto anche se espresso sulla vecchia formulazione del nucleare. Uno, due e tre, sono questi i passaggi che stiamo preparando perla Cassazione.

E se venissero ristampate le schede?
E come fa un italiano che sta in Yemen o in Afghanistan a votare, me lo dice lei? Dove lo troviamo il tempo di fargli arrivare le schede? I referendum sono domenica e lunedì, lo ricordo a scanso di equivoci.

Lei afferma che il voto non è pro o contro il governo. Ma diversi esponenti della maggioranza diserteranno le urne, da Scajola a Castelli. Come mai?
Sentono il fiato sul collo. Vorrebbero far fallire i referendum. Però è inaccettabile il loro ‘io non andrò’. Il Capo dello Stato si è distinto invece per correttezza affermando non solo che voterà ma che per lui questo è un dovere. La penso allo stesso modo: ci sono doveri che non corrispondono a precetti, bensì ad oneri naturali per chi vuole vivere in democrazia. Comunque, ribadisco, quello dei referendum non è un voto né di destra, né di centro, né di sinistra. E un voto per decidere se avere o meno centrali nucleari in Italia, se l'acqua può essere libera, se la legge deve essere uguale per tutti.

Dopodomani si chiude in piazza del Popolo a Roma, collegati con Milano, Napoli e Palermo. Salirà sul palco?
L'Idv ha promosso i quesiti su nucleare e legittimo impedimento ma è pronta a fare un passo indietro. Ci saremo senza simboli, spiccheranno solo i cittadini. Nessuno può mettere il cappello sui referendum, è chiaro. Spero che tutti se ne rendano conto.


Fonte: http://www.antoniodipietro.it/

Brunetta show: un 'energumeno tascabile' ad AnnoZero

09/06/2011 - Sfilza di esilaranti interventi del ministro Brunetta ad Anno Zero. Dallo schermo posizionato sul tavolo scambiato da Brunetta per "touch screen", fino alla totale ignoranza sulla situazione delle procure. Imperdibili le badilate che il ministro riceve da una cancelliera del tribunale di Milano e da Marco Travaglio.



Ma come fa una persona del genere ad essere ministro della Repubblica italiana? Io me lo chiedo. Questo energumeno ci rappresenta in Parlamento, non dimentichiamolo. Com'è possibile? Come abbiamo potuto arrivare fino a questo punto, a cadere così in basso (visto anche la statura del soggetto)? Qualcuno lo ha definito il "ministro dell'aria fritta con delega all'insulto". Mai definizione è stata più azzeccata. Ed ecco un paio di sconcertanti dichiarazioni che in bocca ad un ministro della Repubblica lasciano senza parole, ma non perchè non abbiamo argomenti per controbattere, bensì per la rabbia e la voglia irrefrenabile di dargli un cazzotto sul naso:

- "Se non avessimo la Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, o meglio se queste zone avessero gli stessi standard del resto del Paese, l'Italia sarebbe il primo Paese in Europa".
- “La conurbazione" Napoli-Caserta è "un cancro sociale e culturale. Un cancro etico, dove lo Stato non c'è, non c'è la politica, non c'è la società".

(Renato Brunetta)

Ecco come lo ha definito qualche tempo fa Massimo D'Alema:
"Brunetta è un energumeno tascabile".

Ma a descriverlo alla perfezione ci sono, secondo me, le parole insuperabili di un maestro della canzone:

“Passano gli anni, i mesi e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti:
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano è una carogna di sicuro,
perchè ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo”.

(Fabrizio De Andrè)

Fonte delle citazioni

Atomo e cosmo, stessa matrix...Così in cielo come in terra

Ipotetico atomo cosmomodulato
Oltre alla Bibbia, anche le scienze (soprattutto la Fisica delle Particelle Elementari e l'Astronomia) in questo ultimo secolo, hanno messo in evidenza le straordinarie analogie tra l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande, tra l'interno dell'atomo e gli spazi interstellari. Nella teoria dei frattali, per esempio, microcosmo e macrocosmo, oltre a seguire le stesse leggi, avrebbero proprio la stessa matrice, solo su scala diversa; insomma, non solo il funzionamento ma anche le forme della materia (e dell'antimateria) sarebbero identiche. Avendo in mente questo concetto, proviamo ora a pensare per un momento al bombardamento dell'atomo che scatena la reazione nucleare.....Avete collegato?....Sì, è proprio come pensate: l'energia che si sviluppa dalla fissione nucleare è la stessa energia, su scala inizialmente ridotta, che sarebbe in grado di scatenare la distruzione finanche di una stella. Gli esseri umani, quindi, nella loro insensatezza e ignoranza, essendo venuti in possesso di questo intimo segreto dell'universo, ne sono diventati il principale nemico. Dopo Einstein infatti, l'uomo, questo essere insignificante a cospetto dell'universo, in molti casi ancora scimmiesco, scopre improvvisamente di essere un potenziale e fatale pericolo non solo per se stesso, ma anche per la terra, per il sistema solare e potenzialmente per l'intero cosmo. In realtà la nostra scienza è ancora lontana dal sapere cosa sia esattamente la materia, in quanto ciò che è stato scoperto non è che una piccola parte dei segreti dell'atomo. Ora, le forze vive dell'universo, che rispondono a leggi fisiche e matematiche di azione-reazione, non possono certo permetterci di rappresentare un pericolo così grande. Quindi, se continueremo sulla strada del nucleare, queste forze tenderanno ad autodifendersi, annientandoci. E forse il nostro maltrattato pianeta terra, visto l'incremento delle catastrofi naturali degli ultimi anni, ha già cominciato a farlo.

La matrice geometrica dell''Universo

Nuove ricerche confermano che tutte le galassie nell' Universo sono disposte in una vasta matrice geometrica che si diffonde nel Cosmo!

Tratto da: Matrix è una realtà di David Wilcock


giovedì 9 giugno 2011

Prova forense che il superbatterio E. coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi

di Mike Adams

(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.

Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco.

Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

Il codice genetico rivela la storia.

Quando gli scienziati del Robert Koch Institute in Germania hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno trovato che è resistente a tutte le classi e le combinazioni di antibiotici:

• penicilline
• tetraciclina
• acido nalidixico
• trimetoprim-sulfamethoxazol
• cefalosporine
• amoxicillina / acido clavulanico
• piperacillina-sulbactam
• piperacillina-tazobactam

Inoltre, questo ceppo O104 possiede una capacità di produrre particolari enzimi che gli conferiscono quella che potrebbe essere chiamata "superpotenza batterica" nota tecnicamente come ESBL:

"I Beta-Lattamasi a Spettro Esteso  (ESBL) sono enzimi che possono essere prodotti dai batteri e li rendono resistenti alle cefalosporine, ad esempio, cefuroxima, cefotaxime e ceftazidime - che sono gli antibiotici più utilizzati in molti ospedali", spiega la Health Protection Agency del Regno Unito ( http://www.hpa.org.uk/... ).

Per di più, questo ceppo O104 possiede due geni - TEM-1 e CTX-M-15 - che "hanno fatto rabbrividire i medici dal 1990", scrive The Guardian ( http://www.guardian.co.uk/... ). E perché fanno rabbrividire i medici? Perché sono così mortali che molte persone infette da tali batteri sperimentano l'insufficienza critica di un organo e semplicemente muoiono.

Creare biologicamente un superbatterio mortale

Come, esattamente, nasce un ceppo batterico  che è resistente a più di un dozzina di antibiotici in otto classi di farmaci differenti ed è caratterizzato da  due mutazioni genetiche mortali, nonché dalla capacità di produrre enzimi ESBL?

In effetti c'è un solo modo in cui questo accade (e uno solo) - si deve esporre questo ceppo di E. coli a tutte le otto classi di farmaci antibiotici. Di solito questo non avviene contemporaneamente, naturalmente: prima si espone alla penicillina e si trovano le colonie superstiti che sono resistenti alla penicillina. Poi si prendono le colonie sopravvissute e si espongono alla tetraciclina. Le colonie superstiti sono diventate resistenti sia alla penicillina che alla tetraciclina. Poi si espongono a un sulfamidico e si raccolgono le colonie sopravvissute, e così via. Si tratta di un processo di selezione genetica effettuata in un laboratorio con un risultato desiderato. Si tratta essenzialmente di come alcune armi biologiche sono costruite dall'esercito degli Stati Uniti nella sua struttura di laboratorio a Ft. Detrick, nel Maryland ( http://en.wikipedia.org/... ).

Anche se il processo reale è più complicato di questo, il risultato è che la creazione di un ceppo di E. coli resistente a otto classi di antibiotici richiede ripetute, prolungate esposizioni a tali antibiotici. E' praticamente impossibile immaginare come questo possa accadere del tutto spontaneamente nel mondo naturale. Ad esempio, se questo batterio è nato nel cibo (come ci è stato detto), allora da dove ha acquisito tutta questa resistenza agli antibiotici in considerazione del fatto che gli antibiotici non sono utilizzati nelle verdure?

Quando si considera la prova genetica che ora è di fronte a noi, è difficile immaginare come questo possa accadere "in natura". Mentre la resistenza a un antibiotico singolo è comune, la creazione di un ceppo di E. coli che è resistente a otto diverse classi di antibiotici - in combinazione - sfida semplicemente le leggi della permutazione genetica e combinazione in natura. In poche parole, questo ceppo di superbatteri E.coli non avrebbe potuto essere creato in natura. E questo lascia solo una spiegazione da dove in realtà proveniva: da un laboratorio.

Progettato e poi rimesso in libertà

Le prove ora puntano verso il fatto che questo ceppo mortale di E.coli è stato progettato e poi  rilasciato nella catena alimentare o in qualche modo è usciito da un laboratorio finendo nelle scorte alimentari inavvertitamente. Se non siete d'accordo con tale conclusione - e siete sicuramente benvenuti - allora siete costretti a concludere che questo superbatterio octobiotico (immune a otto classi di antibiotici) si è sviluppato in modo casuale per suo conto...e questa conclusione è molto più spaventosa della spiegazione della "bioingegneria", perché significa che superbatteri octobiotici possono semplicemente apparire ovunque e in qualsiasi momento senza motivo. Questa sarebbe una teoria davvero molto esotica.

La mia conclusione ha effettivamente più senso: questo ceppo di E. coli è stato quasi certamente costruito e poi immesso in forniture alimentari per un fine specifico. Quale potrebbe essere tale fine? E' ovvio, spero.

E' in funzione il solito metodo problema, reazione, soluzione. Prima si causa un problema (un ceppo mortale di Escherichia coli nel rifornimento alimentare). Poi si aspetta  la reazione del pubblico (enorme clamore in quanto la popolazione è terrorizzata dall'E. Coli). In risposta a questo, si mette in atto la soluzione desiderata (il controllo totale della fornitura globale di cibo e la messa fuori legge di germogli crudi, latte crudo e verdure crude).

E' tutto quì, ovviamente. La FDA ha invocato lo stesso fenomeno negli Stati Uniti quando ha fatto pressione per la sua recente "Legge di Modernizzazione per la sicurezza alimentare" che in sostanza, mette fuori legge le piccole aziende organiche familiari a meno che non lecchino le scarpe alle autorità di regolamentazione della FDA. La FDA è stata in grado di schiacciare la libertà agricola in America aggiungendo il timore diffuso che ha seguito la diffusione di focolai di E.coli nella catena alimentare statunitense. Quando le persone hanno paura, ricordate, non è difficile far loro accettare qualsiasi livello di regolamentazione tirannica. E rendere la gente spaventata dal loro cibo è una cosa semplice...pochi comunicati stampa del governo inviati via e-mail ai media mainstream affiliati, è tutto quello che serve.

Prima il divieto della medicina naturale, quindi l'attacco alle scorte alimentari

Ora, ricordate: tutto questo sta accadendo sulla scia del divieto europeo per piante medicinali e integratori alimentari - un divieto che palesemente mette fuorilegge terapie nutrizionali che aiutano a mantenere le persone sane e libere da malattie. Ora che tutte queste erbe e supplementi sono fuorilegge, il passo successivo è quello di rendere la gente anche spaventata dagli alimenti freschi. Questo perché gli ortaggi freschi sono medicinali, e fintanto che il pubblico ha il diritto di acquistare ortaggi e legumi freschi, puo sempre prevenire le malattie.

Ma se si rende la gente SPAVENTATA dalle verdure fresche - o se si mettono  fuorilegge del tutto - allora è possibile forzare l'intera popolazione ad una dieta di cibi morti e prodotti alimentari trasformati che favoriscono le malattie degenerative e sostengono i profitti delle potenti aziende farmaceutiche.

Fa tutto parte dello stesso programma, evidentemente: rendere le persone malate, negare loro l'accesso ad erbe medicinali e integratori, poi approfittare delle loro sofferenze per mano dei cartelli dei farmaci a livello mondiale.

Gli OGM svolgono un ruolo simile in tutto questo, naturalmente: sono progettati per contaminare le scorte alimentari con un codice genetico che causa infertilità diffusa tra gli esseri umani. E coloro che sono in qualche modo in grado di riprodursi dopo l'esposizione agli OGM soffrono anche di malattie degenerative che arricchiscono le case farmaceutiche attraverso le "cure".

Ricordate quale paese è stato preso di mira in questo recente allarme E. coli? La Spagna. Perché la Spagna? Ricordiamo che le rivelazioni trapelate da Wikileaks hanno messo in luce che la Spagna ha resistito all'introduzione degli OGM nel suo sistema agricolo, anche se il governo degli Stati Uniti, di nascosto, ha minacciato ritorsioni politiche per la sua resistenza. Questa falsa accusa alla Spagna per i morti da E.coli è probabilmente una  rappresaglia per la mancata volontà della Spagna di saltare sul carro OGM.
http://www.naturalnews.com/... )

Questa è la vera storia dietro la devastazione economica dei coltivatori di vegetali spagnoli. E' una delle sottotrame perseguite attraverso questo intrigo del superbug E. coli.

Il cibo come arma di guerra - creato da Big Pharma?

A questo proposito, la spiegazione più probabile per cui questo ceppo di E. coli è stato ingegnerizzato è che i giganti farmaceutici hanno potuto farlo nei propri laboratori. Chi altro ha accesso a tutti gli antibiotici e alle attrezzature necessarie per gestire le mutazioni mirate di probabili migliaia di colonie di E.coli? Le aziende farmaceutiche sono in una posizione unica per attuare questa trama e trarne profitto. In altre parole, essi hanno i mezzi e il movente per impegnarsi proprio in tali azioni.

Oltre alle case farmaceutiche, forse solo le autorità di regolamentazione delle malattie infettive hanno questo tipo di capacità di laboratorio. Il CDC, per esempio, probabilmente avrebbe potuto attuare questo, se avesse voluto davvero.

La prova che qualcuno ha manipolato biologicamente questo ceppo di Escherichia coli è scritta proprio nel DNA dei batteri. Queste sono prove giudiziarie, e quello che rivelano non può essere negato. Questo ceppo ha subìto ripetute e prolungate esposizioni a otto diverse classi di antibiotici, e quindi in qualche modo è riuscito ad apparire nella catena alimentare. Come si arriva a questo se non attraverso un programma ben pianificato condotto da scienziati canaglia? Non esiste una cosa come la "mutazione spontanea" in un ceppo che è resistente alle principali otto classi di farmaci antibiotici di marca, venduti oggi da Big Pharma. Tali mutazioni devono essere deliberate.

Ancora una volta, se non siete d'accordo con questa valutazione, allora state dicendo che NO, non è stato fatto volutamente...è accaduto accidentalmente! E di nuovo, dico che è ancora più spaventoso! Perché significa che la contaminazione da antibiotici del nostro mondo è adesso a un tale livello estremo di annientamento che un ceppo di E. coli in natura puo essere saturato con otto diverse classi di antibiotici, fino al punto da trasformarsi naturalmente nel suo stesso superbatterio mortale. Se è questo che la gente crede, allora è una teoria quasi più spaventosa della spiegazione bioingegneristica!

Una nuova era è cominciata: armi biologiche nel vostro cibo

Ma in entrambi i casi - non importa cosa credete - la semplice verità è che il mondo affronta oggi una nuova era a livello mondiale di ceppi di superbatteri di batteri che non possono essere trattati con farmaci conosciuti. Tutti possono, ovviamente, essere facilmente uccisi con l'argento colloidale, che è esattamente il motivo per cui la FDA e le autorità di regolamentazione mondiale della sanità hanno violentemente attaccato le aziende di argento colloidale in tutti questi anni: essi non possono permettere che il pubblico metta  le mani su antibiotici naturali che funzionano veramente, evidentemente. Verrebbe vanificato l'obiettivo di rendere tutti malati, in primo luogo.

In effetti, questi ceppi di superbatteri E. coli possono essere abbastanza facilmente trattati con una combinazione di antibiotici naturali a spettro completo ricavati da piante come l'aglio, lo zenzero, la cipolla e le erbe medicinali. Primi tra tutti, i probiotici possono aiutare l'equilibrio della flora del tubo digerente ed "eliminare" il mortale E. coli. Un sistema immunitario sano e un tratto digerente ben funzionante possono combattere un'infezione da superbatterio E. coli, ma questo è ancora un altro fatto che la comunità medica non vuole farvi sapere. Essi preferiscono di gran lunga che voi rimaniate una vittima inerme che giace in ospedale, in attesa di morire, senza opzioni a vostra disposizione. Questa è la "medicina moderna" per voi. E' causa dei problemi che essi pretendono di trattare, e che poi non saranno nemmeno trattati con tutto ciò che essenzialmente funziona.

Quasi tutti i decessi attribuibili a questo focolaio di Escherichia coli sono facilmente e prontamente evitabili. Queste sono morti per ignoranza. Ma ancor più, esse possono anche essere morti causate da una nuova era di armi biologiche su base alimentare, scatenata o da un gruppo di scienziati pazzi o dall'agenda portata avanti da un'istituzione che ha dichiarato guerra contro la popolazione umana.


6 Giugno 2011 - Fonte: Naturalnews.com
Traduzione: Dakota Jones

Cara Marcegaglia, l'acqua non è una merce!

La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia invita a votare NO al referendum sull'acqua, paventando il rischio per il nostro paese di fare un passo indietro di 20 anni... MA MAGARI!

Cara Marcegaglia, il tempo non torna indietro. Come puoi dire che votando SI' al referendum sull'acqua, l'Italia tornerebbe indietro di 20 anni? Sai che questo non è possibile. Ma anche se lo fosse, in Italia 20 anni fa si stava molto meglio di adesso. Ad esempio, scommetto che quando era tuo padre a gestire gli stabilimenti di famiglia, l'aria a Ravenna non era così irrespirabile come ora. Penso che sia meno peggio fare un passo indietro di 20 anni che 100 verso la barbarie. Hai visto dove ci ha portato il tuo amico imprenditore Berlusconi? Alla soglia del baratro. Privatizzando l'acqua può succedere anche di peggio. Non pensare solo all'economia disastrata dell'Italia, pensa al principio. Viviamo in un mondo globalizzato. Se si comincia a far passare il principio che l'acqua è una merce, per i popoli dei paesi più poveri, ad esempio quelli africani, sarebbe la catastrofe umanitara. L'acqua potabile non è e non deve essere mercificabile in un mondo civile, dev'essere un bene di tutti, gestito pubblicamente, ad un prezzo socialmente accettabile al rubinetto e liberamente accessibile e gratuito alla fonte...e basta!

VEDREI BENE SONIA ALFANO COME PROSSIMO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA...DOPO CHE CADRA' QUESTO GOVERNO

SONIA ALFANO (IDV): “FINTA ANTIMAFIA DEL GOVERNO AIUTA BOSS A USCIRE DAL CARCERE”

PALERMO, 04 GIU. – “Proprio quando Angelino Alfano annuncia di non poter ancora lasciare la poltrona di Ministro perchè troppo impegnato nella lotta alle mafie, quattro mafiosi fiancheggiatori del superboss Bernardo Provenzano vengono scarcerati per decorrenza dei termini, neanche si trattasse di ladri di galline. Il Ministro, e il suo degno collega Maroni, si rendono conto della gravità di quanto accaduto o sono troppo impegnati a fare propaganda per salvare il salvabile?”.

Lo ha detto Sonia Alfano, responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di IdV e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, commentando la notizia della scarcerazione di quattro imputati accusati di aver favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano.

“Invece di continuare a gettare fumo negli occhi degli italiani vantandosi degli arresti dei latitanti, notoriamente voluti dai magistrati e messi in pratica dalle forze dell’ordine – prosegue – il Governo dovrebbe rispondere ai cittadini su come intende ovviare a situazioni gravissime come questa, che continuano a ripetersi da sempre e che hanno consentito a fin troppi boss mafiosi di godersi il proprio strapotere indisturbati e di mantenere in piedi i propri affari – sottolinea – invece di pagare per le proprie colpe nelle patrie galere. Alfano dovrebbe pensare a queste scarcerazioni anzichè rivolgere il proprio astio contro i pm palermitani, responsabili, fra l’altro, di indagare per mafia sul padre della sua portavoce, l’ex capo del Ros Antonio Subranni, assurto agli onori della cronaca quale depistatore delle indagini sul delitto Impastato – conclude – e già precedentemente indagato per il favoreggiamento di Bernardo Provenzano”.


Fonte:  www.soniaalfano.it/... 

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SONIA ALFANO (IDV): “ANGELINO ALFANO VORREBBE RITARDARE IL SUO ABBANDONO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER CODICE ANTIMAFIA? INUTILE, FORSE VUOLE COPIARE NOSTRO LAVORO AL PARLAMENTO EUROPEO”

PALERMO, 04 GIU. – “Faccio presente al Ministro Alfano, neo prestanome di Berlusconi ai vertici del PdL, che può lasciare il Ministero della Giustizia anche oggi stesso. E’ superfluo che si trattenga al Governo con la scusa abborracciata del ‘codice antimafia’ di cui ogni tanto straparla senza sapere. So che al Ministero è stata informalmente ricevuta la mia relazione per il contrasto al crimine organizzato nell’UE e magari il ministro berlusconian-manniniano ne vorrebbe fare una copia sbiadita e depotenziata”.
Lo ha detto l’europarlamentare di Italia dei Valori e responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia del partito, Sonia Alfano, replicando alle dichiarazioni del Ministro della Giustizia Angelino Alfano.
“Ma è inutile che il nuovo segretario del PdL si affatichi. Quella relazione sarà votata al Parlamento Europeo nel mese di ottobre, è frutto del lavoro mio e del mio staff, e dell’impegno di 50 magistrati antimafia, quelli tanto invisi a questo governo perchè decisi a sconfiggere realmente le mafie e le loro ramificazioni negli apparati istituzionali e finanziari, come Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato, Nicola Gratteri e tanti altri – sottolinea -, non certo del Ministro Alfano. Una volta approvata a Bruxelles e una volta cacciato Berlusconi, il nuovo Governo italiano dovrà adeguarsi in modo stringente, anche sul punto relativo alla lotta alla corruzione, che con il corruttore Berlusconi a Palazzo Chigi non sarebbe certo nei pensieri di Angelino Alfano”.


Fonte:  www.soniaalfano.it/...

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