lunedì 28 febbraio 2011

Gli Stati Uniti non sono una democrazia - Noam Chomsky

Noam Chomsky discute il sistema politico americano e l'assenza di un concreto potere decisionale della popolazione. Ma vale solamente per gli USA?

Terrorismo made in USA: è questa la "pace" di cui si riempiva la bocca la retorica politica statunitense?

Peones del Imperio, en Las razones de Cuba

Cuba mostró -y usted podrá verlo en este video de "Las razones de Cuba", un verdadero testimonio fílmico de las vinculaciones de elementos contrarrevolucionarios con Estados Unidos.
El documental transmitido por la televisión cubana divulgó pruebas obtenidas por colaboradores de Seguridad del Estado que, durante largo tiempo, convivieron con grupúsculos que operan en la isla y cumplen órdenes de terroristas radicados en territorio norteamericano.






Il terrorismo made in USA - di Paolo Barnard (1 di 6)

E' questa è la pace di cui si è riempita la bocca per decenni la retorica politica statunitense? In realtà gli USA hanno sempre voluto comandare sul mondo intero! Speriamo che il presidente americano e premio Nobel per la pace Barack Obama, possa onorare di più e meglio di quanto ha fatto finora l'attestato di fiducia internazionale che gli è stato conferito all'inizio del suo mandato!

Un'inchiesta di Paolo Barnard e Giorgio Fornoni per Report sul terrorismo appoggiato e pianificato da USA, Gran Bretagna e Russia. In barba a tutte le convenzioni internazionali, i proclami di lotta al terrorismo e l'autoproclamazione di nazione esportatrice di democrazia nel mondo, gli Stati uniti d'America da anni finanziano e appoggiano militarmente regimi dittatoriali e movimenti terroristici nel mondo allo scopo di sopprimere i movimenti popolari e imporre un sistema capitalistico che fa gli interessi di Washington e delle multinazionali americane. E l'Italia è ovviamente complice.


domenica 27 febbraio 2011

Ma quali riforme!


Un paese che ha permesso a Berlusconi di fare tutto quello che ha voluto, di diventare il magnate che è e di fare quello che ha fatto, un paese così va profondamente cambiato e riformatato alla base. O no? Ma questo non è lo stesso Berlusconi e il suo governo che lo devono fare! Si chiama conflitto di interessi. Possibile che chi appoggia Berlusconi ancora non lo capisca!

Al congresso dei cristiano riformisti, l'ultima sparata di Mister B. su scuola pubblica, famiglia e gay .

Vendola nel suo discorso di oggi ha commentato: "...un convegno semi-sacrestanico. Berlusconi è un bigotto, altro che liberale. Pensa se avesse un figlio gay, che sofferenza! Un convegno dei sepolcri imbiancati, mi ha fatto pensare a Gesù che scaccia i mercanti dal tempio".

Dopo la valanga di critiche che gli devono esser giunte all'orecchio, Berlusconi si è affrettato a dichiarare che le sue parole sono state malinterpretate. Ma siamo sicuri che si ricordi bene quello che dichiara un minuto prima? Mah, saranno gli effetti collaterali di tutto quel viagra! Ciò che salta agli occhi è che il premier sta proprio andando fuori di testa. Cosa si può pensare di uno che dice una cosa e poi subito la smentisce? Andrebbe destituito solo per questo, per problemi di instabilità psichica. Prima spari a zero sulla scuola pubblica e poi smentisci dicendo che hanno interpretato male le tue parole? Ma come si può continuare a credere ad un personaggio così? Questa è schizofrenia pure. Oppure, come sempre, per un premier ormai assuefatto alle menzogne, le parole non valgono niente, specialmente le sue.
Noi, popolo sovrano, chiediamo le tue dimissioni!

L'Europa contro Berlusconi?


Berlusconi ha contro i poteri forti internazionali o è la leggenda destroide più demenziale in assoluto?

E' tornata di moda ovunque, che ormai leggo tra siti complottisti, blog di estrema destra, forum neofascisti, giornali (anche su Il Giornale), aree della destra antagonista, quella autentica leggenda mitologica che starebbe alla base, secondo il "fascio pensiero", delle sventure recenti e passate di Berlusconi: il complotto.
Che consiste in questo: Berlusconi è un rivoluzionario liberale, sta tentando di sganciare l'Italia dalla sua dipendenza energetica tramite accordi con Putin, Gheddafi e i paesi non allineati, ERGO i poteri forti anglo-americani lo vogliono morto. Da qui gli scandali, le inchieste ad orologeria ecc eccetera. E' un complotto dei poteri forti. Che gli preferiscono Fini in quanto "sionista sfegatato e amerikano", un utile idiota insomma.

Una panzana talmente ridicola, paranoica ed autosuggestiva, che vale la pena di demolire una volta per tutte. Se non altro perchè queste allucinazioni impediscono alla destra (sociale) italiana di liberarsi dal mito di Berlusconi di cui sono succubi ideologicamente, checchè ne dicano loro, e di dimostrare, sempre che ne abbia, il suo potenziale.

Innanzitutto il fatto che Fini piaccia ai poteri forti (con la sponsorizzazione di Montezemolo, Draghi, la stampa americana), che pure è vero, non esclude che possa piacere anche Berlusconi. Infatti fu proprio Berlusconi a tuonare con una serie di dichiarazioni roboanti contro l'ENI (che notoriamente lavora da anni in Iran ed ha forti interessi commerciali), che è una delle poche compagnie petrolifere, in quanto non schiava dell'egemonia dei poteri forti internazionali, che vi ha continuato a lavorare anche quando ormai le sanzioni erano già state votate. E che per questo è detestata dalle altre compagnie.

Sempre una certa stampa destroide che si autocompiace e si guarda alla specchio, ha propalato per anni, sempre su questo filone, l'amiczia di B. con Putin, sottolineando in modo enfatico la collaborazione con South-Stream.

In verità la televisione si conferma essere un dispensatore di grossolana disinformazione, menzogne e sciocchezze. Perchè basta consultare il web, che al contrario dei media servili non mente, e si vede che al contrario fu Prodi a volerci sottrarre dalla morsa della subalternità energetica, facendo lui per primo un accordo con Gheddafi e fu sempre lui a volere l'accordo per South-Stream. Ma Prodi, oltre ad avere la grave colpa di una faccia da curato di campagna e non essere propriamente telegenico (che per gli italiani è un grave delitto, peggio che ammazzare o stuprare!), non controlla i media e quindi non può vantarsi come un fanfarone sulle sue qualità di vulcanico imprenditore e statista eccezionale.

Le dichiarazioni di B. in Israele semmai servivano a tranquillizzare l'FMI e Washington, di non preferirgli Fini, perchè lui sa essere ancora più servile verso lorsignori, che evidentemente preferivano Fini per via dei suoi trascorsi fascisti e dei legami nelle forze armate e nei servizi segreti, i quali notoriamente hanno contatti con l'ENI. Al contrario, Berlusconi non hà nè messo in riga l'ENI, nè proceduto con lo spezzatino e privatizzazione dell'ENI, che i "mercati" auspicano (leggasi:ordinano!) da tempo. Quindi non solo Berlusconi NON è un rivoluzionario, ma è anzi un pagliaccio, le cui recenti e pessate sventure sono solo causa del suo iper-edonismo e libertinismo, della sua cialtroneria e incompetenza. Berlusconi è causa del suo male. Ma in quanto utile idiota dei poteri forti, non si rende conto che è un burattino voluto e manovrato da ambienti massonici e poteri forti, non ultimo dal nostro capitalismo straccione domestico. E quasi dimenticavo, il Vaticano. Un potere da niente, insomma.

Questo governo Berlusconi (in effetti un governo Tremonti-Lega Nord) ha battuto ogni precedente record in fatto di privatizzazioni e di ossequio servile alle direttive del Fondo Monetario Internazionale; ed il paradosso è che sul "populismo" berlusconiano anti-poteri forti, una volta caduto il tiranno, ci costerà altre e più dure privatizzazioni e finanzierie lacrime e sangue.

Se vuol fare il Populista contro "i sionisti e gli amerikani", faccia come Orban che al contrario di lui,sta agendo da vero Populista, rifiutando le direttive del FMI e (l'atto più da Populista di destra anti-banchieri) con il taglio del 75% dello stipendio del governatore della Banca Centrale, per fargli capire chi comanda ora.

Pare che Orban, prima delle elzioni, si sia messo sotto l'ombrello di Putin facendo dei colloqui con lui.

Ma allora se Berlusconi è così amico di Putin, così un pericolo per la sua politca estera non convenzionale e non allineata,perchè non ha chiesto un parere a Putin?Forse perchè Putin reputa Berlusconi un compagno di orge, non un alleato politico. E i fantocci non sono in grado di stringere alleanze.

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Commenti

by Bibi Bibi

Si e' vero che l'indipendenza energetica era una questione prioritaria anche prima dell'ultimo governo SB. E non e' solo una questione di autarchia ma di dominio sul mercato europeo che da relativamente poco e' stato liberalizzato alla concorrenza trans-europea con l'abbattimento delle barriere nazionali. tutti ricordiamo la questione GDF-SUEZ contro ENEL e l'intervento dell'UE chiamata da "mortadella". poi pero' alla fine dei conti GDF, con l'aiuto statale francese si pappo SUEZ e il mortadellone non si fece rispettare...

E' anche vero, pero', che tanti mass-media e giornali stranieri sono lottizzati e fanno delle vere e proprie campagne di propaganda a favore o contro a seconda degli interessi economici e geopolitici. alcuni es sono Le Monde, BBC news, DWnews che riescono a distorcere la realta' raccontandoti solo parte di essa (li leggo quatidianamente in lingua originale). quindi non mi sorprende affatto che ci sia una campagna diffamatoria nei confronti di SB che pesta i piedi a tanta gente sia come politico che come uomo d'affari.

Infine. la politica estera di SB e' originale e molto aggressiva. unica nel suo genere. Onestamente penso che sia molto piu' efficace di quella dei suoi predecessori (della repubblica ovviamente).

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@ Bibi:

L'unica risposta intelligente "da destra".

La ricerca di un'indipendenza energetica (che è sacrosanta per l'Italia) è un tratto comune della politica estera italiana,tant'è che in questi anni l'hanno portato avanti B. e Prodi appunto,in modo indifferente, in vista di una continuità.

E sì, nella vicenda Enel-GDF l'Italia c'ha perso,ma non per causa di Prodi che non poteva far niente, ma perchè l'Italia è debole polticamente e non riesce ad imporsi. Fosse stata la Germania o l'Inghilterra i francesi avrebbero abbassato la cresta. Ma con l'Italia lo possono fare e credimi, con Silvio, avrebbero fatto lo stesso. Ed è vero anche che la stampa estera, a volte, parla esclusivamente per i propri tornaconti e risponde ad altri poteri altrettanto forti. Ma quello è normale.

Berlusconi non piace in Europa in quanto Populusta miliardario che con il controllo dei media ha lobotomizzato gli italiani, non tanto perchè è in grado di coalizzarsi con Putin contro i poteri forti.

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E proprio in virtù del tifo fanatico dei suoi sostenitori, gode di un consenso pazzesco e può fare quello che vuole. Soprattutto pestare i piedi a lorsignori e ad interessi consolidati e incrostati. Tanto è invincibile grazie alle TV.

I poteri europei e internazionali in generi, preferiscono opinioni pubbliche più malleabili, democrazie "ingessate" facilmente preda delle lobby, non elettori e parlamentari fanatici pasdaran lobotomizzati dalle Tv che credono nel condottiero Berlusconi e che morirebbero per lui.In questo B. è visto male, perchè crea un precedente di Populismo. Ma purtroppo è un Poulismo che fa ridere, non il Populismo di Peròn, di Chàvez o mussoliniano.

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Cri:

1) Il Sole24ore è la velina della Confindustria. Per forza,a quelli basta fare affari e se i rapporti con gli USA possono incrinare gli affari, allora che la politica energetica italiana vada pure a farsi benedire. Io sono marxista, le tue espettorazioni tienitele per te. Semmai sono i tuoi padroni,visto che sei di destra. Io voglio un mondo senza padroni.

2) Sì, hai ragione, Fini è voluto dai poteri forti (Draghi, Montezemolo, l'FMI, eccetera ecc..). Ma io non l'ho mai negato e tu infatti non leggi quello che scrivo. Ho detto che Berlusconi sa essere ancora più servile.

3) Infuriati è una parola grossa e dovresti imparare l'italiano perchè se si infuriavano ammazzavano Berlusconi. Come hanno fatto con Moro, tramite le teste di legno delle BR. O piazzavano qualche bomba. Al massimo non hanno gradito un accenno di "autonomia", ma a loro Berlusconi non è mai piaciuto del tutto. Questo è vero.

PERO', hanno sopportato le sue bizzarie in funzione anticomunista. E gli è tornato comodo. Do ut des.

Fonte: Yahoo Answers

E' questa la Cuba che vuole Yoani Sanchez?

Festino e droga, muore ragazzina 12enne: vicentino in carcere a Cuba da sei mesi.

È stato arrestato con due connazionali: accusati di concorso in omicidio. L'avvocato: impossibile, quel giorno era in Italia.

VICENZA (11 gennaio 2011) - Da circa sei mesi un vicentino e altri due italiani sono detenuti nelle carceri cubane nell'ambito delle indagini svolte dalle autorità locali sulla morte di una 12enne, avvenuta il 14 maggio nella camera di un hotel a Bayamo. La notizia è apparsa su La Nazione-Qn. L'ambasciata italiana a L'Avana sta seguendo la vicenda.

In base a quanto riportato dal quotidiano, i tre - Luigi Sartorio di Vicenza, Simone Pini di Firenze e Angelo Malavasi di Mantova - sarebbero accusati di concorso in omicidio, istigazione alla prostituzione minorile e spaccio di stupefacenti. La vittima avrebbe avuto 12 anni e sarebbe morta per abuso di droghe durante un festino.

Secondo l'avvocato vicentino di Sartorio, che a Cuba ha la compagna e un figlio, è impossibile che il suo assistito sia colpevole: quel 14 maggio era in Italia nel suo studio a Vicenza. Anche Simone Pini, attraverso lettere spedite ai familiari, sosterrebbe di essere estraneo alla vicenda: il giorno della morte della ragazza sarebbe stato in Italia e le autorità cubane lo accuserebbero anche in base a una sua ammissione - estorta con la violenza - di ingresso illegale nel Paese.

«Stiamo aspettando la comunicazione ufficiale dei capi di imputazione - si limita a spiegare Giacinta Oddi, funzionaria dell'ambasciata italiana a L'Avana -. Ci stiamo occupando della vicenda. Li visitiamo ogni mese e stanno bene. Forniamo loro l'assistenza psicologica e materiale. Assicuriamo i contatti con le famiglie e seguiamo attentamente il lavoro delle autorità cubane».

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COMMENTI:

Ma quale montatura ...

Ma come si fa, davanti a simili notizie, a scegliere di commentare in maniera tanto cinica? Il beneficio del dubbio è concesso sempre in un accertamento legale ma alludere che possa essere una montatura è gravissimo, un turista "come si deve" non ci si sarebbe ritrovato nemmeno in compagnia di una ragazzina, ricordiamolo.

Ridimensionare

Mi fa' piacere che stamane il gazzettino abbia smussato gli angoli e in tono meno sensazionalista,abbia scritto ragazzina e non baby prostituta,come aveva fatto giustamente osservare un lettore ieri,a quell'eta' non lo sono di certo,ma forzate da un mondo marcio e senza scrupoli a fare cose non adatte a dei bimbi....

Meditare ...

E' indubbio che è una brutta storia. E' indubbio che se ne deve interessare seriamente il Ministero degli Esteri e che molti dei commenti precedenti ai miei hanno basi di verità anche se apparentemente contrapposti.
Non bisogna però non considerare che c'è un numero molto grande di italiani all'estero che sono stati "incastrati" e/o sono vittime di errori giudiziari.
Riporto testualmente un brano di una intervista ad una detenuta in argentina (Link: http://www.largentina.org/2009/11/15/intervista-ad-anna-italiana-in-carcere-in-argentina/ )
"In questi due anni mi sono sentita abbandonata dalle autorità italiane, dall’ambasciata e dal consolato. Durante i primi tre mesi non li ho visti, perchè dicevano che non avevano i miei dati. Mia figlia continuava a telefonare, ad insistere. [...]".
Nel Web ce ne sono molte di queste interviste-denuncie (usare Google).
Stando a dati pubbliati sembra ci siano 3000 (tremila), sottostimati per numero, italiani all'estero prigionieri, sicuramente molti sono innocenti anche perchè non vedono neanche l'avvocato difensore
[...]Pensate che c'è un Console che in realtà il suo lavoro è quello di cameriere ... sarà certamente professionale ... (chi è addentro sa che dico la verità e si sa chi è !!) ... ecco ...
Quindi spero che queste tre persone siano seriamente assistite e che sia fatta luce e giustizia anche sugli altri, molti innocenti, senza processo, senza conoscere sufficientemente la lingua e raggirati !! ...
Saluti.

X andrea serenissimo

Lo so è centroamericano nei caraibi.
Ho usato quel termine per parlare in generale di quell area: sudamerica+centro america.
Visto son stati citati anche Brasile, Colombia e posti vari.
So benissimo dov'è. E so come funziona.
E per questo non faccio moralismi come molti.
Incolpo i reati. Ma evito moralismi.

Per lele

Gli altri non andranno in giro per il mondo come lei ma forse sanno che Cuba è un paese centro-americano e non sudamericano.

Fonte

USA: forti proteste sindacali nel Wisconsin. In 13.000 occupano il Campidoglio a Madison

Amazing video of Wisconsin protests.

Over 13,000 angry union supporters gathered at the capital building in Madison, Wisconsin for a 17-hour public hearing on the issue. The protestors are calling for opposition to the bill, and an end to Walker's governorship as a whole.

Paul Krugman a proposito della destra nordamericana


Paul Krugman, a proposito della destra nordamericana, scrive: "Dagli avvenimenti cileni degli anni 70 in poi, ha scritto la Klein, gli ideologi della destra hanno sfruttato tutte le crisi per portare avanti un’agenda che non ha nulla a che fare con la soluzione delle varie crisi che si affrontano, ma con l’imposizione di una visione basata sulla costruzione di una società sempre meno democratica ed egualitaria".

Allarme inflazione in Argentina

Febbre argentina
di Bruno Carapella

Uno spettro si aggira per l’Argentina: lo spettro dell’inflazione. Il popolo argentino si è ormai abituato a convivere ciclicamente con il virus dell’inflazione, nel tempo ha anche prodotto alcune difese immunitarie per sopravvivere alla ciclicità economica che è la caratteristica fondamentale del sistema economico argentino dal 1978 ad oggi.

Per quanto la Presidente Cristina Kirchner si affanni a smentire e, nonostante i dati dell’INDEC che stimano l’inflazione poco sopra il 10%,, la sensazione della gente, avvalorata da società indipendenti e dai centri di ricerca economica del paese, è che la spirale inflattiva abbia sfondato i trenta punti percentuali su base annua.

La situazione sarebbe seria di per sé, ma si aggrava per due ragioni. L’anno 2011 è un anno elettorale e tutto fa presumere che la signora Fernadez de Kirchner, coadiuvata dalla Banca Centrale, apra i rubinetti della spesa pubblica, secondo un collaudato copione peronista.

L’aumento della spesa pubblica, peraltro concentrata su trasferimenti e sussidi, incide direttamente sulla massa monetaria e sulla spirale dei prezzi al consumo. La seconda ragione è più complessa, l’inflazione, quasi sempre, si fonda su aspettative di aumento e/o svalutazione monetaria, in un meccanismo a spirale che si auto alimenta. Il freno dovrebbe essere costituito da politiche monetarie severe, da autorità centrali e di controllo stabili e autorevoli.

Tutto quello che manca oggi all’Argentina. Sia la Banca Centrale che l’INDEC hanno perso la propria autorevolezza, i cittadini sono convinti che queste istituzioni siano diventate strumentali alle lotte di potere fra governo e opposizione. Il calo di fiducia nelle strutture di governo e controllo dell’economia rappresenta la mina vagante che potrebbe dare la stura ad un fenomeno iper-inflattivo nel paese.

La Kirchner conosce bene questi meccanismi e spera di continuare ad avere il vento in poppa del prezzo internazionale delle commodities. In tal modo, probabilmente, il saldo positivo della bilancia dei pagamenti potrà continuare a finanziare l’espansione della spesa pubblica, mettendo in penombra il rischio inflattivo.

Nel frattempo, i cittadini recuperano il vecchio costume di concentrare la spesa nelle giornate successive al pagamento dei salari e delle pensioni, in modo da mettere al riparo i beni primari dal fenomeno inflattivo.

L’elezioni di Ottobre probabilmente daranno una risposta a questa cautela.

Tratto da:  Il Mondo di Annibale

Bruciata l'auto di Nadia Macrì, ex escort dei festini di Arcore

La Macrì era stata sentita dai pm di Milano nelle settimane scorse nell'ambito dell'inchiesta Rubygate. Dopo Barbara Monreale, è la seconda escort dei festini di Arcore ad essere vittima di un incendio doloso all'auto, in stile prettamente mafioso. Quando si dice la sfortuna! Oppure si tratta di un chiaro messaggio intimidatorio dalle frange fasciste e corrotte dei servizi segreti asserviti al potere berlusconiano?

Reggio Emilia - L'auto di Nadia Macrì, la 26enne reggiana che si e' ritagliata una parte nel Rubygate con una serie di dichiarazioni e interviste, e' andata a fuoco questa notte a Reggio Emilia. La vettura, una Renault Twingo, era parcheggiata in Via Martiti di Monozzo, nei pressi dell'abitazione di un amico che l'aveva in uso. Secondo i carabinieri l'origine dell'incendio e' certamente dolosa.

Sul luogo dell'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo Radiomobile reggiani. Secondo i primi accertamenti, l'auto e' stata cosparsa nella parte anteriore con un liquido infiammabile cui e' stato dato fuoco ed e' rimasta seriamente danneggiata. Una tanica usata per contenere il liquido di cui e' stata cosparsa la vettura e' stata sequestrata dai carabinieri che conducono le indagini.

Fonte: AGI

sabato 26 febbraio 2011

Caso Ruby, ultime intercettazioni: 187mila euro in 3 mesi alla marocchina. In un sms: "Più troie siamo, più bene ci vorrà"


Queste le nude parole di una delle ancelle del premier emerse da una delle ultime intercettazioni depositate dalla Procura di Milano. Il premier recentemente aveva detto che fare bunga bunga significa semplicemente divertirsi. Si, ma divertirsi per lui, cosa vuol dire? Credo che si sia dimenticato di specificare qualcosa. Provo ad interpretarla io: quando il cavaliere si incontra con quelle belle ragazze mezze nude e dal culo sodo, tra cui qualcuna minorenne, la festa raggiunge il suo culmine solo dopo un paio di birre, 4 salti, una sfida di karaoke, varie partite di poker e una di monopoli.

Detto questo, ci sono serie novità nell'inchiesta sul caso Ruby: derivano da quindici faldoni depositati la settimana scorsa dalla Procura di Milano, atti a sostenere il giudizio immediato per Silvio Berlusconi. In particolare, in un verbale del 3 agosto scorso, si legge che Ruby in tre mesi, da febbraio a maggio 2010, ricevette dal premier la somma di 187 mila euro, che l'ammontare dei bonifici alle altre 12 ragazze in un anno fu di 400mila euro e che a Lele Mora furono staccati vari assegni, di cui una parte fu girata ad Emilio Fede. Ci sono anche alcuni passaggi dell'interrogatorio a Nicole Minetti, la quale dichiara: «Mi è capitato di fermarmi a dormire avendo con il presidente un rapporto di intimità. So che altre ragazze si fermavano ad Arcore, ma sinceramente non so perché ciò avvenisse».

Secondo il Corriere della Sera, nelle intercettazioni le ragazze descrivono le feste ad Arcore con queste parole: «Quando siamo noi fa le 4 tutte le notti... Non dorme perché stà tutta la notte lì così con noi, una e un'altra. Lì ci sono ragazze di 20 anni che erano distrutte, erano morte, io uguale e anche di più perchè ce ne ho di più, e ce ne ho (di anni) quarantacinque meno di lui». Emergono inoltre invidie per regali dati all'una piuttosto che all'altra: "C'ho le palle girate perché ieri è arrivata quella con la Mini Cooper che gli ha regalato a luglio, e a me m'ha regalato la Smart a giugno... adesso giuro che gliela chiedo un'altra auto". Una delle giovani di casa Arcore, sempre secondo il Corriere, scrive in un sms ad un'amica che «oltre che per le palle bisogna prenderlo per il coso...Domani se è aperto vado in un sexy shop e prendo un pò di cose per me e te: più troie siamo, più bene ci vorrà».

Berlusconismo: l'Italia che resiste (al cambiamento)


Berlusconi rappresenta l'ultimo bastione di una mentalità italica feudale, localista e antieuropeista che, in realtà, resiste ad un vero cambiamento in senso civile del nostro paese.

Qualcuno ancora si stupisce, o al peggio si indigna, di come l'Italia negli ultimi tempi sia stata fatta bersaglio di pungenti critiche e prese per i fondelli da parte di osservatori, politici, giornalisti e umoristi esteri, specie europei e soprattutto inglesi. Perchè questi italiani si stupiscono? Questo atteggiamento critico che viene dall'estero fa parte di quella cultura democratica e liberale che la maggior parte dei paesi civili ormai ha assimilato da diversi decenni, all'indomani di quella lezione assoluta del '900 che è stata la 2a guerra mondiale e soprattutto dopo la tragedia dell'ideologia nazifascista che ne fu la scintilla. Il Berlusconismo rappresenta invece il rigurgito di quell' italianità ottocentesca, primordiale, massonica, antimoderna, furba, cinica e mafiosa che la formazione di una cultura comune europea avrebbe dovuto seppellire già molto tempo prima dell'entrata nell'UE. Questi che ci governano, e assieme a loro molti di quelli che credono in loro, i loro elettori, rappresentano l'ultimo bastione di una cultura moribonda che avrebbe dovuto già essere seppellita e che invece, pur essendo ridotta in fin di vita, ancora resiste perchè si è alleata col potere più forte che c'è in Italia in questo momento, ovvero quello del denaro di Berlusconi.

Quei cartelloni "Silvio resisti" che sono apparsi sulle facciate dei palazzi, a mio parere rappresentano proprio questa resistenza di una parte dell'Italia al cambiamento, all'assimilazione ad una cultura e mentalità più europee, in cui di fatto siamo già immersi da tempo e che le menti più aperte e istruite condividono ormai da decenni. Una parte dell'Italia, insomma, non si è ancora rassegnata alla perdita della propria sovranità nazionale a favore di un unione politica sovra-nazionale. Ne hanno fatto una questione di potere; e invece avrebbe dovuto essere soprattutto una questione di allargamento dei propri orizzonti culturali. Forse noi italiani, e non siamo certo gli unici in Europa, non eravamo pronti per questo alto livello di democrazia rappresentativa continentale e d'altra parte, l'UE ancora non incarna quell'autorità, o meglio quell'autorevolezza, per imporre ai paesi membri un reale cambiamento, un'assimilazione delle diverse mentalità comunitarie per trovarne i punti di contatto utili alla gestione della casa comune europea. Penso che ci vorrà ancora molto tempo per vedere soccombere definitivamente questa odiosa "ideologia italica" superficiale e truffaldina incarnata nel Berlusconismo, quel certo atteggiamento mafioseggiante, amorfo, omertoso e amorale imperante dalle nostre parti, quello per cui, ad esempio, un paese come la Germania, ci giudica in maniera particolarmente negativa. E giustamente aggiungo io, visto che è una mentalità intrisa di corruzione, disprezzo per lo Stato e per la cosa pubblica, clientelismo, localismo...C'è da chiedersi: a quando l'alba di una mentalità più evoluta ed etica nel nostro paese, a quando una società civile degna di questo nome, più matura e coesa dal basso, a quando un maggiore rispetto delle regole e una reale condivisione della cultura della legalità?

BBC cancela servicio de radio en español para Cuba

sábado 26 de febrero de 2011

EL UNIVERSAL

Londres.- La BBC informó este viernes que canceló sus transmisiones de radio en español para Cuba, 73 años después de que salió al aire por primera vez.

La corporación de radio y televisión británica señalo que su audiencia en la región aún puede utilizar el servicio en español de su sitio en internet, BBC Mundo, destacó la agencia AP.

El servicio de radio tuvo que ser cerrado debido a que llegaba a una audiencia muy pequeña, dificultando justificar la continuación de sus transmisiones ante un recorte de 16% en la financiación gubernamental de Gran Bretaña al presupuesto del Servicio Mundial de la corporación.

Los servicios de la BBC en serbio, y en portugués para África, también fueron cancelados.

Toda la política extranjera "terrorista" de los EE.UU desde 1945 hasta 1999



No voy a justificar la muerte por que de ningún punto de vista es justificable.pero si podemos hacer comparaciones (ETA) lleva en su haber 8cientos y tantos muertos(850) desde que se formo en 1968.y un solo muerto en Francia.harían falta 5000 entre FARC Y ETAS,para alcanzar a los ESTADOS UNIDOS?

Si hablamos de terrorismo? y el terrorismo de estado de EE UU ¿qué ocurre con los crímenes más horrendos cometidos por los norteamericanos?auque es un tema algo trillado que de echo ya lo comente recientemente.con otro argumento pero con el mismo proposito.no deja de ser valido EL TERRORISMO DE ESTADOS UNIDOS DE EL NORTE DE AMÉRICA....Estados Unidos efectuó intervenciones realmente graves en más de 70 países en este periodo, destacando entre ellas las siguientes:

China, 1945-49: Se intervino en la guerra civil al lado de Chiang Kai-shek en contra de los comunistas, aun cuando habían sido aliados cercanos de Estados Unidos durante la guerra mundial. Estados Unidos utilizó a los soldados japoneses derrotados para pelear de su lado pero los comunistas obligaron a Chiang a refugiarse en Taiwán en 1949.

Italia, 1947-48: Estados Unidos interfiere en las elecciones para evitar que el Partido Comunista llegue al poder legalmente con el fin declarado de "salvar la democracia" en Italia. Los comunistas pierden. En las siguientes décadas, la Agencia Central de Inteligencia (CIA), junto con las corporaciones norteamericanas, continúa interviniendo en las elecciones italianas inyectándoles cientos de millones de dólares y utilizando mecanismos de guerra sicológica para bloquear al fantasma que recorría Europa.

Grecia, 1947-49: Se interviene en la guerra civil tomando el lado de los neofascistas en contra de la izquierda griega que había combatido a los nazis valientemente. Los neofascistas ganan e instauran un régimen sumamente brutal, para el cual la CIA crea una nueva agencia de seguridad interna (KYA). Por mucho tiempo, la KYA se ocupó de poner en práctica todas las acciones propias de las policías secretas de todo el mundo, incluyendo la tortura sistemática.

Filipinas, 1945-53: Las fuerzas militares estadounidenses pelean contra las fuerzas de izquierda, Huks, mientras éstas todavía enfrentaban a los invasores japoneses. Después de la guerra Estados Unidos continúa peleando en contra de los Huks, los derrota e instala una serie de gobernantes leales en la presidencia, culminando con el dictador Ferdinand Marcos.

Corea del Sur, 1945-53: Después de la segunda guerra mundial, Estados Unidos reprime a las fuerzas populares progresistas favoreciendo a las conservadoras que habían colaborado con los japoneses. Esto da lugar a una larga era de corrupción y gobiernos brutales.

Albania, 1949-53: Estados Unidos e Inglaterra intentan infructuosamente derrocar al gobierno comunista e instalar uno nuevo pro-occidental conformado por los monarquistas (sic) y los colaboradores de los nazis y de los fascistas italianos.

Alemania, 1950s: La CIA emprende una amplia campaña en contra de Alemania del Este. Éste fue uno de los factores que influyeron en la construcción del Muro de Berlín en 1961.

Irán, 1953 : El Primer ministro Mossadegh es derrotado en una operación conjunta entre Estados Unidos e Inglaterra. Mossadegh había sido electo por una amplia mayoría en el Parlamento pero cometió el gravísimo error de encabezar un movimiento para nacionalizar una compañía petrolera británica, la única compañía petrolera que operaba en Irán. El golpe restaura al Sha, con poderes absolutos, dando inicio a un periodo de represión y tortura que dura 25 años en los que se restaura la propiedad extranjera de la industria petrolera, concediéndose a los británicos y los estadounidenses el 40 % respectivamente y a otras naciones el 20 % restante.

Guatemala, 1953-1990s: Un golpe de estado organizado por la CIA derroca al gobierno democrático y progresista de Jacobo Arbenz dando paso a 40 años de escuadrones de la muerte, torturas, desapariciones, ejecuciones masivas y una crueldad inimaginable con un saldo de más de cien mil víctimas. Arbenz nacionalizó la United Fruit Company que tenía vínculos muy estrechos con la élite del poder estadounidense. Como justificación del golpe Washington declaró que Guatemala se encontraba al borde de caer bajo el dominio de los soviéticos cuando en realidad los rusos tenían tan poco interés en el país que ni siquiera mantenían relaciones diplomáticas con él. El problema real desde la perspectiva de Washington, además de lo ocurrido con la United Fruit, era el peligro de una extensión de la democracia social guatemalteca hacia otros países de la región.

Medio Oriente, 1956-58: Estados Unidos intentó dos veces derrocar al gobierno sirio, realizó demostraciones de fuerza en el Mediterráneo para intimidar a los movimientos opositores a los gobiernos que mantenía en Líbano y Jordania, instalando 14 mil efectivos militares en Líbano, y conspiró para derrocar o asesinar a Nasser en Egipto por su inquietante nacionalismo.

Indonesia, 1957-58: Sukarno, como Nasser, era la clase de líder tercermundista con el que Estados Unidos no podía entenderse. Se tomó en serio la neutralidad con respecto a la guerra fría, viajando a la Unión Soviética y China (aunque también a la Casa Blanca). Nacionalizó muchos holdings privados de Holanda, antiguo poder colonial, y se rehusó a tratar duramente al Partido Comunista Indonesio que transitaba hacia una vía legal y pacífica y registraba impresionantes progresos electorales. Así fue que la CIA comenzó a unir fuerzas con oficiales militares disidentes emprendiendo una guerra integral contra el gobierno.

Guayana Británica/Guyana, 1953-64: Cheddi Jagan fue otro líder tercermundista que intentó permanecer neutral e independiente. Fue electo tres veces e impulsó la construcción de una sociedad que podría servir como alternativa al modelo capitalista. Usando las tácticas más variadas -desde huelgas generales y desinformación hasta terrorismo-, Estados Unidos e Inglaterra expulsaron a Jagan en 1964. John F. Kennedy dio directamente la orden de su expulsión.

Viet Nam, 1950-73: El declive resbaladizo empezó al unirse a los franceses, anteriores colonizadores y colaboracionistas de los japoneses, en contra de Ho Chi Minh y sus seguidores, que participaron muy de cerca con los aliados y que admiraban todo lo que era americano. Hoy Chi Minh era, a fin de cuentas, un comunista y aunque había escrito numerosas cartas al presidente Truman y al Departamento de Estado reclamando la ayuda americana para lograr independizar a Viet Nam de los franceses y encontrar una solución de paz, todo esto fue ignorado porque era comunista. Ho Chi Minh diseñó la nueva declaración de independencia vietnamita a partir de la americana, empezando con "Todos los hombres fueron creados iguales. Fueron dotados por el Creador de..." Pero esto no hizo mella en Washington porque Ho Chi Minh era comunista.

Después de veintitrés años y más de un millón de muertos Estados Unidos retiró sus fuerzas militares de Viet Nam. La mayoría de la gente opina que Estados Unidos perdió la guerra, pero, destruyendo el corazón de Viet Nam y envenenando la tierra y los acervos genéticos por generaciones, Washington de hecho consiguió su principal objetivo, previniendo lo que hubiera podido ser una buena opción de desarrollo para Asia. Ho Chi Minh era, después de todo, un comunista.

Camboya, 1955-73: El príncipe Sihanouk fue otro de los líderes que no se complacían con ser feligreses de los americanos. Después de muchos años de hostilidad hacia su régimen, que incluyeron conspiraciones de asesinato y las infames "cartas bomba" secretas de Nixon/Kissinger en 1969-70, Washington finalmente derrocó a Sihanouk con un golpe de estado en 1970. Esto era justo lo que hacía falta para lanzar al Pol Pot y sus fuerzas del Khmer Rouge a apoderarse de la escena. Cinco años más tarde tomaron el poder. Pero cinco años de bombardeos estadounidenses desaparecieron la economía tradicional de Camboya. La vieja Camboya quedó destruida para siempre.

De manera increíble el Khmer Rouge provocó una miseria aún mayor en este infeliz territorio. Y para aumentar la ironía, Estados Unidos sostuvo al Pol Pot militar y diplomáticamente frente a sus subsecuentes derrotas con Viet Nam.

Congo/Zaire, 1960-65: En junio de 1960, con la independencia de Bélgica, Patricio Lumumba asumió como Primer ministro del Congo. Sin embargo como Bélgica mantuvo su enorme explotación mineral en la provincia de Katanga, y prominentes funcionarios del gobierno de Eisenhower tenían vínculos financieros con este negocio, el día de la celebración de la independencia Lumumba, frente a los dignatarios extranjeros que le acompañaban, hizo un llamado por la liberación económica y política de la nación e hizo un recuento de las injusticias cometidas por los propietarios blancos del país contra la población nativa. Este pobre hombre era obviamente un "comunista". Y obviamente este pobre hombre fue condenado.

Once días más tarde la provincia de Katanga se secesionó; en septiembre Lumumba fue removido por el Presidente instigado por Estados Unidos y en enero de 1961 fue asesinado por una petición expresa de Dwight Eisenhower. Siguieron varios años de conflictos civiles y caos y la ascensión al poder de Mobutu Sese Seko, hombre que no era desconocido por la CIA. Mobutu ha gobernado al país por más de treinta años, con niveles de corrupción y crueldad que chocan hasta a sus mismos asesores de la CIA. La población de Zaire ha vivido en la más abyecta miseria a pesar de las inmensas riquezas naturales mientras que Mobutu se hacía multimillonario.

Brasil, 1961-64: El presidente Joao Goulart era culpable de los crímenes habituales: adoptó una posición independiente en política externa estableciendo relaciones con los países socialistas y oponiéndose a las sanciones contra Cuba, su administración aprobó una ley que limitaba el monto de ganancias repatriadas por las empresas multinacionales; nacionalizó una subsidiaria de la ITT; promovió reformas económicas y sociales. Y el procurador Robert Kennedy estaba inconforme con Goulart por permitir que "comunistas" ocuparan puestos en agencias gubernamentales. El hombre no era realmente radical; se trataba de un terrateniente millonario y católico que traía colgada en el cuello una medalla de la Virgen. Eso, sin embargo, no era suficiente para salvarlo. En 1964 fue derrocado por un golpe militar en el que Estados Unidos tuvo una cobertura e involucramiento profundos. La línea oficial de Washington era: ...sí, es desafortunado que la democracia haya sido derribada en Brasil....pero, por lo menos, el país fue rescatado del comunismo.

Durante los siguientes 15 años todas las características de las dictaduras militares que América Latina conoció se institucionalizaron: el Congreso fue disuelto, la oposición política se redujo hasta su virtual extinción, se suspendió el habeas corpus para los "crímenes políticos", se prohibieron legalmente las críticas al Presidente, los sindicatos fueron intervenidos por el gobierno, las crecientes protestas fueron sometidas por la policía y las fuerzas militares disparando a las multitudes, las viviendas de campesinos fueron incendiadas, se brutalizó a sacerdotes...desapariciones, escuadrones de la muerte, un impresionante grado de depravación en las prácticas de tortura..... El gobierno tiene un nombre para este programa: la "rehabilitación moral" de Brasil.

Washington estaba muy complacido. Brasil rompió relaciones con Cuba y se convirtió en uno de los mejores aliados de Estados Unidos en América Latina.

República Dominicana, 1963-66 : En febrero de 1963 Juan Bosch se convierte en el primer Presidente electo democráticamente en República Dominicana desde 1924. Aquí por fin estaba el anticomunismo liberal de John F. Kennedy para contradecir el señalamiento de que Estados Unidos apoyaba sólo dictaduras militares. El gobierno de Bosch era la largamente requerida "demostración de democracia" que dejaba como mentiroso a Fidel Castro y se le concedió trato especial en Washington desde un poco antes de tomar posesión.

Bosch era consecuente con sus convicciones. Propuso la reforma agraria, viviendas de alquiler bajo, una modesta nacionalización de los negocios y que la inversión extranjera no explotara demasiado al país; y otras políticas que integraban un programa de cambio social como el de cualquier líder liberal serio del Tercer Mundo. Igual de serio era con respecto a las llamadas libertades civiles: los comunistas, o los etiquetados como tales, no serían perseguidos al menos que realmente violaran la ley.

Cantidad de congresistas y funcionarios norteamericanos expresaron su inconformidad con los planes de Bosch, así como con su posición de independencia con respecto a Estados Unidos. La reforma agraria y las nacionalizaciones eran asuntos de mucha sensibilidad en Washington: la materia prima que da sustancia al "socialismo reptante". Para varios periódicos de Estados Unidos Bosch era un señuelo rojo.

En septiembre las botas militares marchan y Bosch es expulsado. Estados Unidos que hubiera podido disuadir el golpe militar sólo frunciendo el ceño no hizo nada.

Diecinueve meses más tarde un levantamiento intentó restablecer a Bosch en el poder trayendolo del exilio. Estados Unidos envió 23 mil efectivos militares para sofocarlo.

Cuba, 1959 a la fecha: Fidel Castro asciende al poder a inicios de 1959. Una reunión del Consejo de Seguridad Nacional de Estados Unidos el 10 de marzo de 1959 incluyó en su agenda la posibilidad de poner "otro gobierno en el poder en Cuba". Siguieron 40 años de ataques terroristas, bombas, invasiones militares abiertas, sanciones, embargos, aislamiento, asesinatos...... Cuba ha sido culpable de la Revolución Imperdonable y de la seria amenaza de dar un "buen ejemplo" al resto de América Latina.

La parte más triste de esta historia es que el mundo nunca supo qué clase de sociedad hubiera podido generar Cuba de no haber estado permanentemente bajo la mira de las armas y bajo amenaza de invasión; si le hubiera sido permitido relajar su control interno. El idealismo, la visión, el talento, el internacionalismo, estaban todos presentes. Pero nunca lo podremos saber y esa, por supuesto, era la intención.

Indonesia, 1965: Una compleja serie de eventos, incluyendo un supuesto intento de golpe de estado, un contragolpe, y tal vez un contra contragolpe, con la mano norteamericana impresa en diversos puntos, dio como resultado la salida del poder de Sukarno y su reemplazo por una junta militar encabezada por el general Suharto. La masacre que inició inmediatamente -de comunistas, simpatizantes de los comunistas, sospechosos de ser comunistas, sospechosos de ser simpatizantes y de ninguno de los anteriores- fue calificada por el New York Times como "una de las más salvajes matanzas masivas de la historia política moderna". El número estimado de muertos durante unos pocos años iba de medio millón hasta más de un millón. Se supo después que la Embajada estadounidense había elaborado listas de "agentes comunistas", desde la más alta escala hasta los operadores de barrio, alcanzando los cinco mil nombres, y se las había entregado al ejército que se dedicó a cazarlos y asesinarlos. En seguida los norteamericanos cotejaban los nombres de los muertos con los de sus listas. "Realmente fue una gran ayuda para el ejército. Ellos probablemente mataron muchísima gente y yo probablemente tengo mucha sangre en las manos" decía un diplomático estadounidense. "Pero esto no es tan malo. Hay momentos decisivos en que es necesario golpear fuerte".

Chile, 1964-73: Salvador Allende era el peor escenario posible para el imperialismo de Washington. La única cosa peor que un marxista en el poder era un marxista en el poder electo democráticamente, que honraba la Constitución y se volvía crecientemente popular. Esto golpeaba los más sólidos pilares sobre los que se había construido el anticomunismo: la doctrina, concienzudamente cultivada por décadas, de que los "comunistas" sólo podían tomar el poder mediante la fuerza y la decepción, y sólo podían mantenerlo aterrorizando a la población y lavándole el cerebro.

Después de sabotear el esfuerzo electoral de Allende en 1964, y de fracasar en el mismo intento en 1970 a pesar de sus mejores empeños, la CIA y el resto de la maquinaria norteamericana de política exterior no dejó piedra sin remover en su afán de desestabilizar el gobierno de Allende en los siguientes tres años, poniendo particular énfasis en fomentar la hostilidad militar. En septiembre 1973 finalmente los militares derrocan al gobierno asesinando a Allende en el proceso.

Cerraron el país frente al exterior durante una semana en que los tanques rodaban por las calles y los soldados derribaban las puertas; los estadios repicaban con los sonidos de las ejecuciones y los cuerpos se apilaban a lo largo de las calles y flotaban en el río; los centros de tortura estaban en auge; los libros subversivos ardían en las hogueras; los soldados rasgaban los pantalones de las mujeres al grito de "¡en Chile las mujeres usan vestidos!"; los pobres regresaban a su estado natural; y los hombres de mundo en Washington y en los vestíbulos de los centros financieros internacionales abrían sus chequeras. Al final, más de tres mil personas fueron ejecutadas, miles más torturadas y desaparecidas.

Grecia, 1964-74: El golpe militar se efectuó en abril de 1967, justo dos días antes de empezada la campaña por las elecciones nacionales ya que parecía evidente que llevarían a George Papandreou nuevamente al puesto de Primer ministro. Papandreou fue electo en febrero de 1964 por la única mayoría total de la historia electoral moderna en Grecia. Las exitosas maquinaciones para echarlo abajo iniciaron inmediatamente mediante un esfuerzo conjunto de la Corte Real, los militares griegos, y los militares norteamericanos y efectivos de la CIA estacionados en Grecia. El golpe de 1967 fue seguido inmediatamente de la tradicional ley marcial, censura, arrestos, golpes, tortura y asesinatos, con un total de ocho mil víctimas en el primer mes. Todo esto acompañado por la también tradicional declaración de que todo se hacía para salvar a la nación del "peligro comunista". Las influencias subversivas y corruptas debían ser erradicadas de Grecia y, entre ellas, las minifaldas, el pelo largo y los periódicos extranjeros. La atención religiosa hacia los jóvenes debía ser obligatoria.

Fue sin duda la tortura la que marcó indeleblemente los siete años de pesadilla en Grecia. James Becket, un abogado norteamericano enviado a Grecia por Amnistía Internacional, escribía en diciembre de 1969 que "un cálculo conservador estimaría en no menos de dos mil" el número de personas torturadas, habitualmente de las maneras más horripilantes y con frecuencia usando equipo proporcionado por Estados Unidos.

Becket reportó lo siguiente:

Cientos de prisioneros escucharon el pequeño mensaje del inspector Basil Lambrou sentado tras su escritorio desplegando el símbolo rojo, blanco y azul de las manos cruzadas de la ayuda americana. Trató de mostrar a los prisioneros la absoluta inutilidad de la resistencia: "Sólo se ponen en ridículo pensando que pueden hacer algo. El mundo está dividido en dos. De aquel lado están los comunistas y de este el mundo libre. Los rusos y los americanos, nadie más. ¿Qué somos nosotros? Americanos. Detrás de mí está el gobierno; detrás del gobierno la OTAN; detrás de la OTAN está Estados Unidos. Ustedes no pueden luchar contra nosotros, somos americanos".

George Papandreou no era de ninguna manera radical. Era un liberal anticomunista. Pero su hijo Andreas, su supuesto heredero, a pesar de que era solamente un poquito más a la izquierda que su padre deseaba sacar a Grecia de la guerra fría y había cuestionado la permanencia de Grecia en la OTAN o al menos su posición de satélite de Estados Unidos.

Timor del Este, 1975 al presente: En diciembre de 1975 Indonesia invade Timor del Este, que se ubica en el extremo este del archipiélago, y cuya independencia de Portugal lo sacó de su control. La invasión se efectuó un día después de que el presidente Gerald Ford y el secretario de estado Henry Kissinger salieran de Indonesia, no sin conceder permiso a Suharto para usar el armamento norteamericano que, de acuerdo con la legislación de Estados Unidos, no puede ser usado para agresión. Indonesia era la herramienta de mayor valor para Estados Unidos en el Sureste asiático.

Amnistía Internacional estimó que en 1989, con el propósito de anexarse por la fuerza a Timor del Este, las tropas indonesias mataron a 200 mil personas de una población de entre 600 y 700 mil. Estados Unidos apoyó decididamente los reclamos de Indonesia a Timor del Este (contrariamente a las Naciones Unidas y la Unión Europea), minimizando una carnicería de dimensiones escandalosas y proveyendo al mismo tiempo a Indonesia de todo el equipo y entrenamiento que requería para realizar la operación.

Nicaragua, 1978-79: Cuando los sandinistas derrocaron la dictadura de Somoza en 1978, estaba claro para Washington que representaban una nueva bestia indeseable: "otra Cuba". Bajo la presidencia de Carter, los intentos de sabotaje adoptaron formas diplomáticas y económicas. Bajo la de Reagan, la violencia fue el método escogido. Durante ocho terribles años la gente de Nicaragua estuvo bajo el ataque de los Contras, grupo armado cercano a Washington, formado a partir de la viciosa Guardia Nacional de Somoza y algunos otros de sus apoyadores. Era una guerra total que se proponía destruir progresivamente todos los programas económicos y sociales del gobierno quemando escuelas y hospitales, secuestrando, torturando, colocando minas y bombardeando violentamente. Estos eran los "luchadores de la libertad" de Ronald Reagan. No habría revolución en Nicaragua.

Granada, 1979-84: ¿Qué haría a la más poderosa nación del mundo invadir un país de 110 mil habitantes? Maurice Bishop y sus seguidores habían tomado el poder en el golpe de 1979, y aunque sus políticas no eran tan revolucionarias como las de Castro, Washington mantenía su miedo a "otra Cuba", particularmente cuando las apariciones públicas de los líderes granadinos eran recibidas con gran entusiasmo en otros países de la región.

Las tácticas desestabilizadoras de Estados Unidos contra el gobierno de Bishop empezaron luego después del golpe y continuaron hasta 1983, con cantidad de acciones de desinformación y juegos sucios. La invasión americana en octubre de 1983 encontró una resistencia mínima aunque Estados Unidos sufrió 135 bajas entre muertos y heridos. Hubo también 400 granadinos victimados y 84 cubanos, principalmente trabajadores de la construcción. Por qué propósito humanamente concebible habrá muerto esta gente no ha sido revelado.

A finales de 1984, en una elección muy cuestionable resultó vencedor un hombre apoyado por la administración Reagan. Un año después, la organización de derechos humanos Consejo de Asuntos Hemisféricos reportó que la nueva fuerza policíaca entrenada por Estados Unidos y las fuerzas de contrainsurgencia de Granada se habían destacado por su brutalidad, arrestos arbitrarios y abuso de autoridad y la erosión de los derechos civiles.

En abril de 1989, el gobierno publicó una lista de más de 80 libros de los que prohibía la importación. Cuatro meses más tarde, el Primer ministro disolvió el Parlamento para evitar que emitiera su voto de no confianza contra él, como parte de lo que sus críticos llaman "un estilo crecientemente autoritario".

Libia, 1981-89: Libia rehusó ser un estado aliado de Washington en el Medio Oriente. Su líder, Muammar el-Qaddafi, era arrogante y debía ser castigado. Los aviones estadounidenses derribaron dos aviones libios dentro de lo que Libia consideraba como su espacio aéreo. También bombardearon el país matando por lo menos 40 personas entre las que se encontraba la hija de Qaddafi. Hubo varios intentos de asesinato contra él, operaciones para derribarlo, una enorme campaña de desinformación, sanciones económicas y la culpabilización de Libia, sin ninguna evidencia clara, por la bomba puesta en el avión Pan Am 103.

Panamá, 1989: Los bombarderos de Washington atacan de nuevo. En diciembre de 1989 un gran barrio residencial en la ciudad de Panamá fue destruido y 15 mil personas quedaron sin hogar. Después de varios días de enfrentamiento directo con las fuerzas panameñas el saldo oficial fue de alrededor de 500 muertos, admitido por Estados Unidos y por el nuevo gobierno panameño instalado por Estados Unidos. Otras fuentes, con no menos evidencias, insistían en que habían muerto miles y que había alrededor de tres mil heridos. Veintitrés americanos muertos, 324 heridos.

Pregunta del reportero: ¿Era realmente importante mandar a la gente a morir por esto? ¿Por pescar a Noriega?

George Bush: Cualquier vida humana es preciosa pero aun así tengo que responder que sí, que era importante.

Manuel Noriega fue un aliado e informante americano durante años mientras resultó útil. Pero prenderlo no era el único motivo del ataque. Bush quería mandar un claro mensaje a los nicaragüenses, que tenían programadas sus elecciones dos meses más tarde, de que sería su ruina si reelegían a los sandinistas. Bush quería también doblar algún músculo militar para ilustrar al Congreso sobre la necesidad de tener lista una fuerza de gran combate (para guerras de amplio escenario), aun después de la disolución muy reciente de la "amenaza soviética". La explicación oficial del despojo perpetrado por los americanos fue que Noriega era narcotraficante, lo que Washington sabía desde hacía años y nunca le incomodó.

Irak, 1990s: Implacables bombardeos por más de 40 días y noches a una de las más avanzadas naciones del Medio Oriente, devastando su antigua y moderna ciudad capital; 177 millones de libras de bombas cayendo sobre la gente de Irak, la más concentrada arremetida aérea en la historia del mundo; armas que vertían uranio incinerando a la gente, causando cáncer; explosión de los almacenes de armas químico biológicas y de los campos petroleros; envenenamiento de la atmósfera a un grado quizás nunca alcanzado en ninguna otra parte; enterrando soldados vivos deliberadamente; la infraestructura destruida, con repercusiones terribles en la salud; sanciones permanentes hasta el día de hoy multiplicando los problemas de salud; alrededor de un millón de niños y muchos más adultos muertos hasta hoy por estas causas.

Irak era la más fuerte potencia militar en el mundo árabe. Este debe haber sido su crimen. Noam Chomsky escribió: La línea dominante en la doctrina de política exterior de Estados Unidos desde los años 40 era que los vastos e inigualables recursos energéticos de la región del Golfo fueran efectivamente dominados por Estados Unidos y sus aliados y, fundamentalmente, que ninguna fuerza autóctona independiente pudiera tener una influencia sustancial en la administración de la producción y el precio del petróleo.

Afganistán, 1979-92 : Todo mundo sabe acerca de la increíble represión hacia las mujeres en Afganistán, realizada por los fundamentalistas islámicos aún antes del Taliban. ¿Pero cuántos saben que durante los setenta y la mayor parte de los ochenta Afganistán tuvo un gobierno encargado de colocar a esta nación increíblemente atrasada en el siglo XX, incluyendo el establecimiento de la igualdad de derechos para las mujeres? Lo que pasó, no obstante, es que Estados Unidos inyectó miles de millones de dólares en una terrible guerra en contra de este gobierno, simplemente porque había apoyado a la Unión Soviética. Antes de esto, las operaciones de la CIA deliberadamente estimularon la probabilidad de una intervención soviética, que fue lo que ocurrió. Al final Estados Unidos ganó y las mujeres, y el resto de la gente de Afganistán, perdieron. Más de un millón de muertos, tres millones de incapacitados, cinco millones de refugiados, en total, alrededor de la mitad de la población.

El Salvador, 1980-92 : Los disidentes de El Salvador trataron de trabajar dentro del sistema pero, con el apoyo de Estados Unidos, el gobierno lo hizo imposible, reiterando los fraudes electorales y asesinando cientos de opositores y manifestantes. En 1980 los opositores tomaron las armas y se inició la guerra civil.

Oficialmente, la presencia de las fuerzas militares de Estados Unidos se limitaba a actividades de capacitación, pero en realidad los militares y el personal de la CIA jugaron un papel mucho más importante. Alrededor de 20 americanos murieron o fueron heridos en accidentes de avión o helicóptero mientras sobrevolaban las áreas de combate en misiones de reconocimiento y hay muchas otras evidencias sobre la intervención de las fuerzas americanas directamente en el campo de batalla. La guerra terminó oficialmente en 1992: 75 mil civiles muertos y el tesoro americano vaciado en seis mil millones de dólares. Cambios sociales significativos fueron ampliamente frustrados. Un puñado de ricos seguían poseyendo el país, los pobres siguieron como siempre y los disidentes tuvieron que seguir acosados por los escuadrones de la muerte de la ultraderecha.

Haití, 1987-94: Estados Unidos sostuvo la dictadura de la familia Duvalier durante 30 años, cuando le opuso al cura reformista Jean-Bertrand Aristide. Mientras tanto, la CIA trabajó muy de cerca con los escuadrones de la muerte, los torturadores y los traficantes de drogas. Con estos antecedentes, la administración de Clinton se encontró en la embarazosa posición de tener que pretender -por su retórica "democrática"- apoyar el regreso de Aristide al poder en Haití después del golpe militar de 1991. Habiendo retrasado su regreso por más de dos años, Washington finalmente hizo a sus militares restaurar a Aristide en su puesto, pero sólo después de obligar al sacerdote a garantizar que no favorecería a los pobres a expensas de los ricos y que no se opondría a la economía de libre mercado. Esto significó que Haití continuaría siendo planta ensambladora para el hemisferio occidental y sus trabajadores seguirían recibiendo salarios literalmente de hambre.

Yugoslavia, 1999: Estados Unidos está bombardeando el país regresándolo a una era preindustrial. Le gustaría convencer al mundo de que su intervención es sólo por motivos "humanitarios". Tal vez la historia de las intervenciones norteamericanas contada arriba nos ayude a decidir sobre la credibilidad de esta declaración.

Charlie Brooker fa a pezzi Berlusconi

Il comico inglese Charlie Brooker alla TV inglese maciulla letteralmente Berlusconi con la sua satira senza pietà. Ecco come ci vedono veramente all'estero e ridono di noi a causa dell'uomo che sciaguratamente una minoranza degli italiani ha confermato alla guida del Paese.

venerdì 25 febbraio 2011

Londres niega haber pagado sobornos a Libia para evacuar a ciudadanos


El premier británico David Cameron
Londres.- Un portavoz del Foreign Office negó hoy que Londres haya pagado “sobornos” a Libia para sacar a sus ciudadanos atrapados en ese país.

Según varios medios británicos, entre ellos la cadena de televisión Sky News, el Gobierno de David Cameron habría realizado pagos superiores a lo normal a las autoridades libias para rescatar a esos ciudadanos, destacó Efe.

Los libios “incrementaron las tarifas aprovechando la situación. Tuvimos que pagarlas porque la alternativa habría sido dejar a cientos de ciudadanos británicos atrapados en Trípoli”, dijo el portavoz de Exteriores.
Sin embargo, negó que pagar las tarifas que establecen las autoridades en un aeropuerto extranjero equivalga a “soborno”.

Libia controla su propio espacio aéreo, así que si otro Gobierno quiere que sus aviones aterricen en ese país, debe solicitar permiso de las autoridades.

El Gobierno de David Cameron ha sido criticado fuertemente por los británicos atrapados en Libia, la oposición laborista y la prensa de este país, incluida la conservadora, por su tardanza en enviar aviones al país árabe para evacuar de allí a sus ciudadanos.

Según informa hoy el vespertino Evening Standard, el Foreign Office no fletó en firme los aviones enviados a ese rescate hasta el miércoles por la mañana, casi veinticuatro horas después que otros países comenzaran a evacuar a los ciudadanos desde Libia.

La compañía de vuelos chárter Air Partner esperaba aún la luz verde del Foreign Office mientras Francia, Rusia y otros estados estaban ya rescatando a sus ciudadanos de la violencia desatada en ese país del norte de África.

Aunque hasta el momento el Reino Unido ha repatriado a unos 500 británicos, todavía quedan cerca de dos centenares en Trípoli y en yacimientos petrolíferos situados a cientos de kilómetros de la costa.

El Gobierno de Londres trata de organizar hoy convoyes con otros países para rescatar a los trabajadores del sector petrolero que se encuentran aún en el desierto, a algunos de los cuales se les están terminando los alimentos.

(Informe25.com, 25 febrero 2011, Fuente)

Cuba vs. Libia


Spesso in questi giorni ho sentito i libici dichiarare davanti ad una telecamera: "Non abbiamo più paura!".
Questa semplice frase dimostra quanto, negli ultimi decenni, la Libia sia stata oppressa da un regime dittatoriale, quello di Gheddafi, che si reggeva sul terrore e la paura.
Infatti è proprio questa la differenza, la discriminante che individua con assoluta certezza una dittatura: la paura che pervade la popolazione.
Caso del tutto opposto è quello della Cuba di Castro, che molti erroneamente, e senza conoscerla, pensano sia un regime dittatoriale. Là si vede che la gente non ha per niente paura, anzi, è orgogliosa del suo "lider maximo". Ma forse solo visitando direttamente l'isola uno se ne può rendere conto.

Noi bloggers in sintonia col tutto


Il bello della rete e dei blogs è che non appena hai un'idea o un pensiero, puoi subito scoprire se la stessa cosa l'ha pensata, e pubblicata, anche qualcun'altro. Se scopri di sì, allora ti rendi conto di essere in sintonia col tutto, o quantomeno con una buona parte del mondo. E questo è bello, una bella sensazione. Se poi non trovi nessuno che abbia scritto ciò che pensi, beh, questa è una ragione in più per pubblicarlo, perchè potresti semplicemente essere il precursore-pioniere di qualche nuova idea che potrebbe cambiare il mondo! :-] 

Politica in Rai


Giuliano Ferrara condurrà su Rai1 un programma di commento politico di durata variabile dai 3 ai 5 minuti. Il titolo è "Radio Londra". Verrà trasmesso dopo il TG1 nello spazio che fu di Enzo Biagi.
Basterebbe solo questo per non pagare più il canone!
Ora, per la legge sulla "par condicio" adottata in Rai, se Masi offre un programma a Giuliano Ferrara, da gestire in piena autonomia, allora deve darne uno, della stessa durata, anche a Beppe Grillo!!

Vicende personali - contatto telefonico da parte di massone

Salve a tutti, vi racconto una mia piccola esperienza.

Nell'ambito della mia ricerca sull'ermetismo e dell'interesse per ciò che concerne la massoneria, sono capitato su un sito (di cui ora non ricordo l'indirizzo) in cui era possibile compilare una serie di form con i propri dati personali per ricevere informazioni in merito all'ordine. Dopo qualche tempo ricevo per posta una rivista di informazione sulla massoneria (non ne ricordo il nome, scusate). Proprio oggi, a distanza di mesi, ricevo la telefonata di un uomo dalla voce grave che mi chiede se sono ancora interessato alla questione e chiede di fissare un incontro. Io gli spiego brevemente che non desidero altre informazioni in merito e che non sono interessato. Congedo, fine della telefonata. Per mesi nulla, come ho consegito la laurea (15 giorni fa) si fanno vivi. Forse è una coincidenza.

Ora si mettono a contattare chiunque si dimostri anche solo lontanamente interessato all'argomento? Hanno bisogno di adepti nuovi? Non ci stanno dentro con le spese della loggia?"

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COMMENTI:

Se compili un sito è ovvio che ti contattino, hanno i tuoi dati...Nn credo, con tutto il rispetto, che siano interessati, nel caso fossero massoni, alla tua eventuale aderenza. Forse ti volevano rifilare qualche abbonamento di qualche rivista strana...Nn penso che una loggia seria abbia bisogno di nuiovi aderenti, poi se fossi in te proverei a capire cosa vogliono, magari diventi "libero muratore apprendista" e trovi lavoro prima, vedi tu...Nn ti preoccupare, nn sei carne da macello, è tutta invidia...

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Se volevano rifilarmi una rivista penso che ci avrebbero provato telefonicamente invece che cercare di fissare un appuntamento. Ad ogni modo non sono riusciti nel loro intento (qualunque esso sia).

Ho ritrovato l'indirizzo dell sito con cui mi sono messo in contatto: http://www.loggiaeuropa765.it/

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Bah... per me oggi chi entra nella massoneria diventa controllato a vita dai poteri occulti (superiori anche alla massoneria stessa) e credo che questa sia la peggiore prospettiva di vita che si possa immaginare.

Mi sembra un po' simile alla sorte che può toccare a chi inizia la militanza in un partito politico contemporaneo dove, con altri meccanismi, si viene cooptati in dinamiche di servitù cieca verso chissà chi.

In fondo viviamo in un momento storico caratterizzato dai rastrellamenti effettuati da chi è al potere. E, quanto meno, non farsi trovare dal potere è una buona soluzione temporanea al rischio di venire rastrellati.

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Purtroppo so cosa sto per affermare:
é totalmente impossibile esista un loro "forum/sito" in cerca di aderenti. Non è così semplice entrarne a far parte. Il più delle volte si "eredita" il diritto d'ingresso........O bisogna essere presentati da un membro che garantisce per te con la propria vita... Non scherziamo molto su queste cose! Io li temo molto... Sarò codarda... ma dipende da cosa ti "capita"... Scusate l'intromissione.

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Dipende da quale Ubbidienza hai contattato , ne esistono varie in italia , alcune particolarmente inclini all'esoterismo altre più "operative ".

Per quanto concerne le Ubbidienze operative , è assai complesso contattarle ed appunto gestendo il potere terreno non sono accessibili a tutti , quelle invece più inclini a coltivare l'aspetto esoterico , ricercano persone che abbiano doni tali che possano comprendere appieno i loro insegnamenti .

Una persona che si interessa in autonomia totale all'esoterismo e che prova a contattare la Massoneria per chiedere informazioni , è naturalmente incline a comprendere ciò che è eso , divenendo dunque interessante per chi opera in quel settore .

Sul perchè abbiamo atteso che finissi l'università , non credo sia una coincidenza , credo invece che qualche tuo compagno di corso , persona che non sospetteresti mai potrebbe aver parlato bene di te e dei tuoi studi ( extrauniversitari ) , prova a pensare alle persone con le quali hai condiviso ciò che stavi facendo .

(Fratello Sole)

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Ma allora, cosa mi dite su questo fatto:

La città è Roma. Ho una amica d'infanzia, religiosissima. Due figli appena maggiorenni che non hanno voglia di studiare. Uno dei due avrebbe voglia ed energia per lavorare,ma pianta tutto lì quando comincia ad andare bene, poca costanza. Un giorno arriva a casa e racconta alla madre che è stato a casa di un amico e lì c'era un tizio,amico della padrona di casa,che gli ha parlato a lungo della massoneria...bla bla...che se avesse accettato avrebbe trovato subito lavoro bla bla. Il ragazzo sembra abbia detto di no anche se si rifiuta di dire alla madre il nome del tizio e sostiene che è stato convincente.

Potete comprendere che timore. Siete a conoscenza di fatti simili?

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Un massone non parlerebbe mai di massoneria , almeno che non sia il suo interlocutore a chiederlo esplicitamente ... parla in maniera più aperta con tuo figlio senza fargli un 3° grado .

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“Quando mi sarò rivelato verrò controllato a vita dai poteri occulti”.
Ma credi veramente le la gente non abbia niente di meglio da fare?

“Mi verrà chiesto di fare il famoso “giuramento massonico segreto”.
Certo, con la mano sulla Bibbia dovrai giurare di “Rispettare la Costituzione italiana e le Leggi che a questa si conformino”

“Dovrò rivelare documenti segreti e riservati. “
Certo, dovrai produrre il tuo certificato dei carichi pendenti ed il certificato del casellario giudiziale (te li rilascia qualsiasi Tribunale). L’autocertificazione non basta.

“E’ difficile contattare un massone, non si svelano facilmente, so cosa sto per affermare, qualcuno deve garantire per te con la propria vita, ci vogliono collegamenti particolari . . .”
Certo, se non hai un collegamento internet è più difficile, ma se navighi vai sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani (www.grandeoriente.it) e potrai presentare la tua domanda direttamente online. Oppure, se abiti nella provincia di Rimini, ti puoi collegare sul nostro sito (www.loggiaeuropa765.it), leggere quello che facciamo da 40 anni, seguire le istruzioni e metterti in contatto con noi.

Troverai l’elenco delle manifestazioni e convegni pubblici che organizziamo.
Ma stai attento!!! Se ci comunichi il tuo numero di telefono corri il rischio che prima o poi tu venga . . . richiamato.

Oppure, cosa ancora più grave, ti potranno essere spedite gratuitamente riviste o pubblicazioni che parlano della massoneria, affinché tu possa cominciare a capire quello che hai liberamente chiesto (sempre che tu abbia voglia di capire).

I gradi in massoneria sono solo e soltanto 3, i tre gradi simbolici dell'Ordine, cioè Apprendista, Compagno d'Arte e Maestro Massone. I riti sono tutt'altra cosa, io non faccio parte di alcun rito, sono semplicemente un Maestro.

Hai dimenticato la domanda più importante: di "QUALE" Massoneria fai parte? Dato che nessuno ha l'esclusiva del termine "massoneria", in Italia si pensa ne esistano forse un centinaio. La maggior parte composte da poche decine di persone, che un bel giorno si riuniscono, decidono di costituirsi in movimento massonico, si danno un nome del tipo "Grande Loggia Fondamentale del Mahatma d’Italia” e si auto-proclamano massoni. Il primo che viene coinvolto in qualche reato procura titoli a nove colonne del tipo “I massoni coinvolti nella truffa ecc. ecc.”. Come se alla prossima rapina in banca, fatta da rapinatori italiani, i giornali titolassero "Banda di giovani cattolici svaligia la Cassa di Risparmio di . . ."

Poi c’è il “Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani”, con più di due secoli di storia alle spalle, con sede in Roma, circa 750 sedi in Italia e oltre 21 mila iscritti.

Ho letto benissimo tutti i vari commenti, anche se con oltre un anno di ritardo, dato che fui io (in risposta ad una sua richiesta) a contattare “Morfina” ed a spedirgli una nostra pubblicazione.

Mi rendo conto che nonostante anni di lavori alla luce del sole, di pubblicazioni, convegni e dibattiti l’ignoranza ed il pregiudizio regnano sovrani.

Giudico certe affermazioni semplicemente ridicole:

“Non voglio farmi trovare dal potere”

Certo, è un rischio reale che il “potere” ti trovi. Pensa che all’ultimo Simposio di Riccione era presente il Sindaco. A San Leo, oltre al Sindaco, c’erano anche un paio di assessori. Ed a Rimini, all’annuale assise nazionale, così segreta che è aperta al pubblico, rischi d’incontrare più di un parlamentare. Più “poteri occulti” di così!!!

E cosa ne pensi di quest’altra “perla”?

“Viviamo in un momento storico caratterizzato dai rastrellamenti effettuati da chi è al potere”

Chi fa queste affermazioni deve essere molto ma molto anziano, e gli sembra di vivere ancora durante il ventennio, quando venivano rastrellati avversari politici, ebrei, omosessuali e zingari.

Si dovrebbe allora ricordare anche che le più colpite dal fascismo furono proprio le sedi della massoneria, che sono state distrutte e fatte chiudere, ed i dirigenti massoni incarcerati. In molti persero la vita.

Tutto questo non ti dice proprio nulla?

Oppure ha vissuto negli ex Paesi dell’Est, come Jugoslavia e Romania, ove le Logge Massoniche furono chiuse ed i massoni dovettero incontrarsi in clandestinità. Fino alla caduta del muro di Berlino, quando cominciarono a risorgere alla luce del sole.

Se anche tutto questo non ti dice nulla . . ascoltami . . lascia perdere. La Massoneria non fa per te.

(Freemason Pride)

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"...se navighi vai sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani (www.grandeoriente.it) e potrai presentare la tua domanda direttamente online" .

Dai, entriamo tutti nel GOI!

Tratto da: Fonte

Pirata, massone, anticlericale, condannato a morte in contumacia in Francia e poi fuggito in Brasile...Chi è?


"[...] Nel dicembre del 1833 si arruolò nella marina piemontese per sobillare e per praticare la propaganda della setta tra i marinai savoiardi. Nel 1834 tentò un'insurrezione a Genova contro il Piemonte; scoperto riuscì a fuggire in Francia. Processato in contumacia a Genova, fu condannato a morte per alto tradimento dal governo piemontese. Nel 1835 fuggì in Brasile, considerato una specie d'Eldorado dagli emigranti piemontesi che in patria non trovavano lavoro, ed erano tantissimi [...]".

Francia, Brasile, condanna in contumacia...Non vi ricorda un certo Battisti?
Nient'affatto, si tratta del generale Giuseppe Garibaldi, condottiero, padre della patria, colui che contribuì in maniera determinante all'Unità d'Italia. Il nostro eroe nazionale infatti non era certo un santo, anzi era un convinto anticlericale, un massone e un pirata. Aiutò i colonialisti inglesi in Sudamerica contro l'asse Spagna-Chiesa, tanto che successivamente la massoneria inglese gli rese il favore finanziando profumatamente la sua spedizione dei Mille.

"[...] Garibaldi non era alto, era biondiccio e pieno di reumatismi, camminava quasi curvo e dovevano alzarlo in due sul suo cavallo. Portava i capelli lunghi, si dice nel sud, perché violentando una ragazza questa gli staccò un orecchio. Questo signore non era un eroe; oggi lo si chiamerebbe delinquente, terrorista, mercenario [...]. Nel 1833, durante un viaggio a Taganrog ebbe modo di conoscere dei rivoluzionari che lo affascinarono all'idea della fratellanza umana ed universale e all'abolizione delle classi, idee che si rifacevano al Saint Simon. Cominciò, pertanto, a pensare all'idea dell'unificazione italiana da realizzare con l'abbattimento di tutte le monarchie allora dominanti e la fondazione di una repubblica. Accrebbe codesta convinzione quando incontrò Mazzini nei sobborghi di Marsiglia e, affascinato dalle idee del genovese, si iscrisse alla setta segreta "Giovine Italia [...]. Fra i 28 e 40 anni Garibaldi visse come un corsaro ed imitò i grandi pirati del passato assaltando navi, saccheggiando [...]. Nel 1844, a Montevideo iniziò la sua vera carriera di massone dopo l'iniziazione avuta con l'iscrizione allaGiovine Italia del Mazzini.[...]. La carriera massonica di Garibaldi culminò col 33°gr. ricevuto a Torino nel 1862, la suprema carica di Gran Hierofante del Rito Egiziano del Menphis-Misraim nel 1881.[...]. Il mito di Garibaldi finisce quando si apprende che la spedizione dei Mille fu finanziata dalla massoneria inglese con una somma spaventosa di piastre turche equivalenti a milioni di dollari in moneta attuale (2). Con tale montagna di denaro poté corrompere generali, alti funzionari e ministri borbonici, tra i quali non pochi erano massoni. Come poteva vincere Francesco II, se il suo primo ministro, Don Liborio Romano era massone d'alto grado? [...]"

A pochi giorni dai festeggiamenti per i 150 anni dall'Unità d'Italia e dall'inevitabile retorica che ne seguirà, non mi sembra inutile portare alla luce la nuda e cruda verità della storia, per riflettere anche sugli aspetti più contraddittori e scomodi che si porta dietro. Come spesso avviene in Italia, siamo di fronte all'ennesimo bivio imposto dal teorema di Macchiavelli, ovvero se il buon risultato ottenuto faccia dimenticare i discutibili mezzi usati.
D'altra parte gli italiani si sono sempre riconosciuti in personaggi mezzi eroi e mezzi banditi, lo si vede anche oggi chiaramente nel consenso che riscuote il nostro premier!

(Citazioni da: Giuseppe Garibaldi, "padre della patria")

Concentración de apoyo a Cuba 116 aniversario del “Grito de Baire”. Embajada de Cuba en Madrid

Viernes, 25 de Febrero de 2011 10:13

Una muestra más de solidaridad con la Revolución cubana, que es censurada por los medios. 24 de febrero de 2011. Imágenes de teléfono móvil.

cubainformacion.tv

giovedì 24 febbraio 2011

Annozero 2011 - Il giovane blogger libico

L'intervista di Eva Giovannini a Hassan Al Djhami, creatore della pagina Facebook "17 Febbraio -- il giorno della collera" che in poche ore ha raccolto decine di migliaia di adesioni.

Libia. Controllo con calci e schiaffi per dei giornalisti italiani, la Farnesina protesta


24 febbraio 2011

TRIPOLI – Un gruppo di giornalisti italiani, tra cui l’inviato dell’ANSA, sono stati bloccati e controllati da un gruppo di miliziani governativi sull’autostrada che va dall’aeroporto a Tripoli e uno di loro, Fabrizio Caccia del Corriere della Sera, è stato anche schiaffeggiato e preso a calci quando ha detto di essere italiano. Dopo un controllo ‘brusco’ sono stati rilasciati e hanno potuto raggiungere un albergo della capitale.

“Appreso dal trattamento di cui è stato fatto oggetto un gruppo di giornalisti … la Farnesina ha impartito istruzioni all’Ambasciatore a Tripoli, Vincenzo Schioppa, di compiere un formale passo di protesta presso le Autorità libiche”.

Fonte

E ora, anche il Berlusconi Carabiniere...Nooo!


Silvio è stato di tutto nella vita: presidente-operaio, presidente-ferroviere, presidente-pompiere...Ha indossato i copricapi più diversi, dal casco da metalmeccanico al berretto da ferroviere, ma gliene mancava ancora uno...Oggi, alla cerimonia di inaugurazione della Scuola ufficiali dell`Arma a Roma, ha colto l'occasione per sfoggiare il pennacchio rosso e blu, dichiarando: “Se non avessi fatto quello che la vita ha voluto che facessi, mi sarebbe piaciuto fare il Carabiniere”.

Deputato Pd denuncia tentata corruzione."Soldi per passare con Berlusconi"

Un oscuro personaggio contatta e tenta di "comprare" il deputato del PD Gino Bucchino con 150mila euro. Durante il colloquio avrebbe dichiarato di essere un emissario del coordinatore politico del Pdl Denis Verdini. Alle prossime elezioni bisognerà fare molta attenzione ai brogli, perchè questa gentaglia al potere ormai non ha più alcun ritegno.
Chi meglio di Verdini, che ha già una condanna per corruzione e che quindi è "bruciato", poteva tirare le fila di questo progetto di compravendita di parlamentari in nome del governo Berlusconi? Ma il nome del cavaliere non verrà mai fuori, è questa la tacita regola, ovviamente.

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Gino Bucchino, 62 anni, racconta di essere stato avvicinato da un giovane di Rifondazione socialista. "Mi ha detto: passa nei responsabili, per te 150mila euro e la rielezione. Garantisce Verdini". Casini: "Stupirsi? Conosco altri 20 casi". Il coordinatore Pdl: "Mai conosciuto Bucchino. E Casini mi porti i nomi".

ROMA - Gli avrebbero garantito 150mila euro e la certa rielezione in cambio del salto della staccionata per passare tra i "responsabili" a sostegno della maggioranza. Gino Bucchino, 62 anni, medico, residente in Canada ed eletto nella circoscrizione Nord e Centro America nelle liste del Pd, denuncia il tentativo di corruzione subito in conferenza stampa a Montecitorio. Garante dell'operazione, nelle parole del deputato Pd, il coordinatore Pdl Denis Verdini, che subito dopo la rivelazione nega di aver mai conosciuto Bucchino. Primo, sarcastico commento di Pier Ferdinando Casini: "Perché vi stupite? Se volete vi porto altri 20 di questi esempi". Franceschini: "Bucchino è persona seria e rigorosa. Il suo è un atto di coraggio".

Bucchino rivela di avere ricevuto l'offerta da un giovane aderente a Rifondazione Socialista, che gli avrebbe fatto il nome del coordinatore Pdl Denis Verdini quale referente dell'operazione. Bucchino non fa il nome del latore della proposta, riservandosi di rivelarlo al magistrato in caso di convocazione. Racconta che il giovane lo ha contattato circa tre settimane fa, proponendogli un incontro per sottoporgli un "importante progetto".

"Ci siamo visti il giorno dopo, in piazza San Silvestro - prosegue Bucchino nel suo racconto -. Lui è andato subito al sodo, senza perdersi in troppi giri di parole: 'questo Paese è in difficoltà e, piaccia o meno, può andare avanti solo sotto la guida di Berlusconi. Nel gruppo dei Responsabili c'è bisogno di gente di sinistra, proprio come te, che mantengano le proprie idee e la loro impostazione politica".

Per piegare la sua resistenza morale, il sedicente esponente di Rifondazione Socialista gli avrebbe detto: "Non devi rinunciare alle tue idee. Ma tu nel Pd non hai incarichi particolari... Con noi puoi far sentire la tua voce... Poi ci sarà una distribuzione di incarichi...". A seguire, i 150mila euro come contributo per le spese e l'assicurazione della rielezione. "E chi me lo garantisce?" avrebbe chiesto Bucchino. E l'altro: "Denis Verdini. Ne ho parlato con lui fino alle due di questa notte".

"Io - puntualizza Bucchino - ho ascoltato e non ho detto nulla. Lui allora mi ha chiesto di pensarci su e di dargli una risposta entro 24-48 ore. Di questa faccenda poi ne ho parlato con i miei collaboratori, ho messo al corrente i miei amici e alla fine ho mandato un sms a questo esponente di Rifondazione socialista, dicendogli che non ero interessato. L'ho ringraziato e la cosa è finita lì".

Il parlamentare democratico ha deciso di non rivolgersi all'autorità giudiziaria e di aver preferito una conferenza stampa "per fare una denuncia politica. Non ho intenzione di rivelare il nome della persona che mi ha contattato. Non ho grande esperienza di queste faccende ma se venissi convocato rivelerei l'identità della persona in questione. Finora non ho voluto raccontare questa storia per un importantissimo motivo: mio padre era molto malato e avevo altro a cui pensare. Ora che purtroppo è deceduto ho denunciato l'accaduto".

Denis Verdini replica alle accuse negando di conoscere Bucchino o che qualcuno lo abbia mai contattato a suo nome. "Ancora una volta - afferma il coordinatore Pdl in una nota - si cerca di trasformare quello che dal 14 dicembre scorso è un problema politico per l'opposizione in un inesistente caso di compravendita di parlamentari. Prima ha tentato Fini, seguito a ruota dalla sinistra, oggi l'on. Gino Bucchino, cui ha subito fatto seguito Casini. Ebbene: io non so chi sia l'on. Bucchino, non so quindi chi possa averlo contattato e avvicinato a mio nome. Di certo la notizia di denaro offerto in cambio di adesioni a gruppi che sostengono la maggioranza di governo è totalmente destituita di fondamento. E avverto fin d'ora che denuncerò chiunque propaghi certe menzogne. Quanto all'on. Casini, faccia i 20 nomi che dice. Sono qui che aspetto di leggerli".

Cadono dalle nuvole anche quelli di Rifondazione Socialista, il movimento politico fondato da Filippo Fiandrotti, ex deputato lombardiano torinese. Ed è proprio Fiandrotti a smentisce categoricamente. "Diffido chiunque dall'usare il nome di Rifondazione Socialista - dice, interpellato al telefono -. Bucchino? ma chi è 'sto pazzo... Quel che dice questo signore è impossibile. Rifondazione Socialista l'ho fondata io e, a onor del vero, non esiste neppure più. Siamo confluiti nel Pd come componente culturale, con Fassino e Valdo Spini". Ma allora cos'è avvenuto? "Probabilmente qualcuno usa il nostro nome per fare i comodi suoi".

Mario Pepe, il deputato Pdl che, per la maggioranza, ha 'orchestrato' in Transatlantico la nascita dei Responsabili, bolla come "molto sospetta" la denuncia del deputato del Pd. Bucchino, osserva Pepe, "non è mai stato nell'elenco" di quei "malpancisti" dell'opposizione da contattare. "Non so chi è - dice Pepe -, non so dove è stato eletto, non so nemmeno che faccia ha. E poi, perché proprio ora che la maggioranza si è già rafforzata? Che senso ha?". I responsabili, sottolinea Pepe, sono "gente che ha molta dignità, che ha abbandonato l'opposizione già prima del 14 dicembre, altro che compravendita".

Sulla credibilità di Gino Bucchino garantisce invece il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini. "E' una persona seria e rigorosa. La sua denuncia è un atto di coraggio e fornisce la prova della vergognosa campagna messa in atto per ricostruire numericamente una maggioranza che la politica ha già demolito".

Fonte

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